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IL FILM DI FABIO

Tutta la verità: Fabio Quagliarella in lacrime ai titoli di coda del suo film

Tutta la verità: Fabio Quagliarella in lacrime ai titoli di coda del suo film

L’attaccante di Castellammare Fabio Quagliarella ha presentato l’instant movie “The untold truth”

Redazione DDD

Ha colpito molto tutti il pianto commosso di Fabio Quagliarella dopo la visione dell’instant movie “The untold truth” incentrato sulla sua carriera e sulla vicenda che lo ha visto vittima di uno stalker, agente della polizia postale, che per anni lo ha minacciato in maniera anonima, obbligandolo a lasciare Napoli. “E’ piu’ semplice segnare da meta’ campo che ripercorrere quella vicenda”, ha detto il 38enne attaccante di Castellammare di Stabia della Samp a fine proiezione. “Il documentario ti fa ripercorrere le tappe salienti della carriera e della vicenda, ti fa male”, ha aggiunto Quaglia, “io sono introverso e non aver dato anche ai miei ex compagni di squadra come Leo (Bonucci) e altri la parte gioiosa di me, perche’ difficilmente ero partecipe, perché dentro ero morto, mi e’ dispiaciuto. E dispiace per quello che ha subito la mia famiglia”. L’epilogo della vicenda, con la condanna a 4 anni e 8 mesi per lo stalker Raffaele Piccolo, e’ coinciso con l’arrivo a Genova, alla Samp, del giocatore: “La Samp mi ha aiutato a ritrovare entusiasmo per questo sport: il mio ritorno a Genova e’ coinciso con la chiusura di questa vicenda. Qui mi sono sentito sempre a mio agio e sono contento di aver dato il meglio di me con questa maglia”.

Il documentario ‘Quagliarella-The Untold Truth’, presentato alla sala Grecale dei Magazzini del Cotone di Genova, ha lanciato in Italia la nuova Ott, televisione indonesiana on demand, ‘Mola tv’ che trasmettera’ dal 29 ottobre prossimo. All’evento hanno preso parte oltre al protagonista del film e capitano della Sampdoria, Fabio Quagliarella, l’Executive Producer di Mola Tv, Mirwan Suwarso e il direttore di Mola Italia nonché autore del film documentario su Quagliarella e sulla sua storia.

“In un primo momento quando mi hanno prospettato l’idea di un documentario – ha raccontato Quagliarella – ero molto scettico perché non ho avuto la carriera di Totti, Del Piero e altri. Ma ho avuto questa particolarita’ della mia vita. Faccio fatica a parlarne, aprire di nuovo quella voragine, perche’ la devi riaprire in quel caso, tu devi snocciolare tutto”. Il film racconta infatti in parallelo la carriera da calciatore di Quagliarella e gli anni di minacce e calunnie nei suoi confronti con accuse pesanti all’attaccante e alla sua famiglia sino alle minacce di morte, da parte di quello che si e’ scoperto poi essere un funzionario di Polizia, condannato in via definitiva a 4 anni e 8 mesi ed arrestato nel 2019 che aveva per anni stalkerizzato il giocatore, i suoi familiari e i suoi amici.

 

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