Ex Milan, Jesper Blomqvist in versione pizzaiolo: il suo locale in Svezia eletto fra i migliori 50 d’Europa!

Premiata la pizzeria del centrocampista che in rossonero segnò solo contro il Bologna nel febbraio 1997, ma vinse la Champions due anni dopo con lo United

di Davide Capano, @davide_capano

Ricordate Lars Jesper Blomqvist? Bene, l’ex centrocampista svedese di Milan, Parma e Manchester United oggi fa il manager-pizzaiolo (dopo una non indimenticabile esperienza da allenatore) e la sua pizzeria “450° gradi” di Lidingö, comune di quasi 44mila abitanti situato nella contea di Stoccolma, è stata eletta la scorsa settimana come una delle migliori 50 in assoluto d’Europa.

Il 46enne di Umeå, in un’intervista rilasciata ai colleghi di tuttomercatoweb.com durante il lockdown, aveva rivelato: “Quando arrivai in Italia scoprii di avere una grande passione per il cibo e per il vino. Avevo 22 anni e arrivai al Milan e già il buffet di Milanello era qualcosa di impressionante. E poi mi accorgevo di come in Italia la gente si godesse il cibo: non era questione di nutrirsi ma era un vero e proprio rituale. Io non bevevo nemmeno il caffè, mentre adesso a casa ho la mia macchina professionale. Una cosa che non dimentico è la prima volta che ho provato il risotto. In Svezia ero abituato al semplice riso bianco e quando me lo vidi servire a Milanello chiesi: ‘Ma che cos’è?’. Poi l’ho mangiato e ne sono rimasto colpito. E tutt’ora se ho ospiti a casa e voglio fare impressione a qualcuno mi metto a cucinare proprio il risotto”.

In quell’occasione Blomqvist parlò anche dell’esperienza milanista (stagione 1996-97) condita da un unico gol al Bologna il 16 febbraio 1997: “Quando mi guardo allo specchio ripenso alla sfortuna di arrivare al Milan proprio in quell’anno. Speravo di arrivare in un Milan forte e inserirmi pian piano, crescendo senza fretta davanti ai grandi campioni. C’era Arrigo Sacchi e mi diede fiducia da subito e forse mi sono bruciato, perché la squadra non girava e io di conseguenza. È stato davvero un dispiacere perché io il Milan l’ho voluto fortemente. Pensa che quando giocavo al Göteborg mi cercavano squadre di tutta Europa: io non avevo procuratore e dissi al mio club che avrei preso in considerazione solo il Milan, che era il club dei miei sogni”.

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