Nel Milan col mal di gol raddoppiano le fasce: dopo turbo-Theo, ecco Conti-sprint

Nel Milan col mal di gol raddoppiano le fasce: dopo turbo-Theo, ecco Conti-sprint

Andrea Conti in grande crescita

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

Qui Milan, gambe e modulo ci sono, ma senza reti non si risale. Pioli ha fato brillantezza atletica alla squadra, ma i crolli nel finale restano un limite. La classifica preoccupa e un k.o. con il Napoli sarebbe da record. Il 4-2-3-1 varato con la Juve ha dato più equilibrio. L’’ultima mezz’ora è stata spesso decisiva nei ko del Milan: subiti dieci gol che sono costati nove punti in classifica. Il Milan avrebbe potuto avere molti più punti, se nell’ultima mezz’ora delle sue partite non si fosse perso di continuo, i numeri in questo senso non mentono. In ogni caso non si scappa, l’attacco è il 15esimo della Serie A, a gennaio arriveranno rinforzi. Qualche luce, ma anche tante, troppe, ombre. La sconfitta dello Stadium ha messo in luce la faccia bella del Diavolo che progredisce nel gioco e quella brutta della tenuta mentale dell’ultima mezz’ora di gioco.

Dal canto loro, fasce rossonere rinnovate con Conti e Theo. Il francese è una certezza. L’ex Atalanta vive un momento magico: ha superato Calabria e presto diventerà padre. Il nuovo che avanza sulle fasce ha i capelli biondi di Andrea Conti e i mille tatuaggi di Theo Hernandez. Intanto da domani cartelli a Milanello con la classifica non esaltante del Milan affissa sui muri del Centro sportivo rossonero. Là dove una volta Arrigo Sacchi inchiodava le interviste malandrine di Maradona sul Milan, per pungolare i suoi giocatori. Il segno di una storia ribaltata.

Rumor di mercato: lo svizzero Xhaka ha rotto con l’Arsenal. Il Milan è pronto a cogliere qualsiasi occasione di mercato durante la sessione di gennaio. Ecco perché dalla Svizzera hanno rilanciato con forza l’idea di un possibile affondo dei rossoneri per Granit Xhaka, nazionale svizzero criticato dai tifosi Gunners. Secondo altre ipotesi, il Milan sceglie fra Mertens, Mandzukic e Ibra, anche la partita di Torino contro la Juventus ha evidenziato come sia impellente risolvere il problema di un attacco che segna troppo poco. La crisi di gol di Piatek e il mancato impatto sotto porta di Rafael Leao non sono passati inosservati a Casa Milan.

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