Luciano Zauri: “Pirlo non ha la bacchetta magica, tra Atalanta e Lazio tifo per il pareggio…”

Luciano Zauri: “Pirlo non ha la bacchetta magica, tra Atalanta e Lazio tifo per il pareggio…”

L’attuale allenatore della Primavera del Bologna Zauri, ex calciatore di Atalanta e Lazio, parla della nuova stagione sportiva: dal mercato della squadra biancoceleste, passando per Bergamo e Torino, fino alla sua nuova avventura

di Redazione DDD

A sei giorni dall’inizio della nuova stagione di Serie A, Luciano Zauri, ex Atalanta e Lazio, ha parlato a FootballNews24 delle aspettative nei confronti delle sue ex squadre, commentando inoltre l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus e della nuova personale avventura alla guida del Bologna Primavera.

Luciano Zauri ai tempi della Lazio

Come ha visto il mercato della Lazio sin qui? Cosa manca a questa squadra per competere ad alti livelli anche in Europa? “Il mercato è aperto da pochi giorni e la Lazio si sta rinforzando, come dimostra il forte interesse per Fares dato che probabilmente Lulic non è ancora in grado di riprendere a giocare. Credo che la squadra biancoceleste continuerà a lavorare per ottimizzare tutti i reparti in vista della Champions League affinchè posa avere un cammino lungo nella seguente competizione, successivamente deve riconfermarsi in campionato e dunque necessita di nuovi innesti”. Pensa che la squadra di Inzaghi abbia le carte in regola per ripercorrere la stagione dello scorso anno? “Nella passata stagione, la Lazio, fino alla sospensione dei campionati causa COVID-19, stava giocando benissimo e senza interruzione magari il posizionamento nella classifica finale sarebbe stato diverso, ma questo non lo sapremmo mai. Riconfermarsi è sempre molto difficile, inoltre quest’anno le avversarie, come Inter e Milan ad esempio, si sono rinforzate molto. La squadra di Inzaghi dovrà essere in grado di confermare il proprio piazzamento in Champions, mentre per lo scudetto onestamente penso sia difficile, mi auguro comunque che possano giocarselo fino all’ultimo”.

Lazio che disputerà la prima giornata di Serie A contro l’Atalanta. Ha vestito la maglia di entrambe le compagini, per chi farà il tifo? “Beh.. (ride; ndr). Mi auguro che entrambe facciano bene, quindi il pareggio è sempre il risultato migliore in questi casi”. Parlando della Dea di Gasperini, c’è la possibilità che riconfermi quanto messo in mostra lo scorso anno? “L’Atalanta si è sempre piazzata in ottime posizioni e mi auguro possano continuare a farlo, per quanto riguarda la Champions League, invece, servirà anche un po’ più di fortuna, trovando magari un girone abbordabile. Ad oggi, però, la squadra di Gasperini non è più una sorpresa e lo ha dimostrato, si sta attrezzando per poter dire nuovamente la sua, speriamo possano farlo”. Cosa manca a questa squadra per fare un ulteriore passo di qualità? “Sta girando a mille, forse anche oltre ai propri limiti, dunque migliorarla è difficile. Gasperini ha già valutato e individuato diversi profili, quindi sono certo che andrà a ottimizzare la squadra in tutti i reparti, specialmente in attacco. L’Atalanta è una squadra che macina gioco, che fa dell’intensità e della qualità le sue arme migliori”.

Allargando la visione al campionato in generale, quale crede sia la favorita per la vittoria dello scudetto? “La Juventus, una squadra che vince da nove anni consecutivi non può che non essere la favorita. I bianconeri sono la squadra da battere, l’Inter però è riuscita a ridurre notevolmente il gap”. Come ha visto l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus? Può fare come Zidane? “Pirlo, proprio come Zidane, non ha la bacchetta magica, per ottenere grandi risultati bisogna avere a disposizione determinati giocatori. La Juve sono anni che cerca di vincere la Champions e auguro a Pirlo, che conosco dai tempi delle giovanili, di riuscirci. Da calciatore ha fatto la storia del calcio italiano e non solo, spero possa ripetersi da allenatore, sicuramente non sarà semplice ma lui è un uomo di calcio, sa cosa significa stare all’interno di uno spogliatoio”. Parlando di Lei, lo scorso 22 agosto ha firmato per la primavera del Bologna nel ruolo di allenatore, com’è nata questa nuova avventura? “E’ nata sicuramente con grande entusiasmo. Dopo aver terminato la mia esperienza a Pescara volevo continuare il percorso da allenatore, ora con la massima soddisfazione ho raccolto questa proposta in una società molto seria e con una struttura incredibile. Ad oggi stiamo valutando su come migliorare la squadra, quando si lavora con i giovani ci vuole tempo, pazienza e soprattutto entusiasmo”.

Qual’è l’obiettivo personale di questa nuova esperienza? “Sempre lo stesso: fare il massimo. Voglio portare in alto questi ragazzi che aspettano di fare il grande salto, bisognerà capire chi è già pronto e chi invece ha bisogno di più tempo. Ci deve essere pazienza, i ragazzi devono avere la possibilità anche di sbagliare per poter migliorare”.

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