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MANCA CONTINUITA'

Mourinho, Bombardini duro: “La Roma rischia di non arrivare nemmeno settima”

ROME, ITALY - OCTOBER 03: Jose Mourinho, Head Coach of AS Roma gives instructions during the Serie A match between AS Roma v Empoli FC at Stadio Olimpico on October 03, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La Roma deve tornare a programmare...

Redazione DDD

Riguardo al momento nero in casa Roma e al futuro di José Mourinho, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Davide Bombardini, ex calciatore giallorosso. Che idea ti sei fatto rispetto al momento complicato in casa Roma? “Mi sembra lo stesso campionato fotocopia degli altri anni. Non è cambiato niente”. Ossia? “Vinci due partite, sembra che sei già in vetta, poi ne perdi altrettante e ritorni sulla Terra, con ancora più problemi di prima. Non è cambiato niente”.

 Davide Bombardini (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

Davide Bombardini (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

In un quadro del genere Mourinho ha responsabilità concrete? “Sì, perché comunque non c’è continuità di risultati. Lui era stato preso per trovarla. Pensavo che potesse dare uno scossone più forte, ma alla fine non è cambiato nulla: sempre la solita storia”. Sembrava esserci molto entusiasmo inizialmente… “Non basta solo quello. Serve anche un mercato fatto per bene e una lettura delle partite il più corretta possibile”. Lo noti diverso rispetto, anche soltanto, al Mourinho del Tottenham? “No, anzi: mi sembra essersi evoluto. Negli ultimi anni sembrava essersi trasformato in un 'difensivista' puro. Alla Roma gioca di più all’attacco. Ma non ha una rosa per supportare questo tipo di idea di gioco. I giallorossi subiscono troppi gol e non leggono i momenti chiave: i ko contro Juve, Milan e Lazio sono emblematici del fatto che manchi una mentalità vincente”.

Le responsabilità sono, tuttavia, da ascrivere tutte soltanto a lui? “No, anche alla squadra: forse non è all’altezza. E poi c’è da dire un’altra cosa”. Prego. “Negli ultimi dieci anni, se ci si fa caso, hanno cambiato tutti gli anni. La colpa è anche della società: ogni stagione si è preso un nuovo allenatore e nuovi calciatori. Una big non procede in questo modo. Bisogna agire con lungimiranza, programmando il futuro a tavolino”. Che previsioni ti senti di fare, ora come ora, sul piazzamento della Roma? “Ora come ora, i giallorossi rischiano di non arrivare nemmeno settimi”.

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