Poco derby e tanto gemellaggio: in campo Torino e Fiorentina, due squadre che hanno tutto da perdere

Poco derby e tanto gemellaggio: in campo Torino e Fiorentina, due squadre che hanno tutto da perdere

Granata e viola sono uniti da profonda e sincera amicizia. Le squadre stanno vivendo un periodo di difficoltà e hanno bisogno di vincere.

di Redazione DDD

di Elena Rossin –

E’ storico il gemellaggio fra tifosi del Torino e della Fiorentina e in un mondo dove gli scontri, se non sempre fisici molto spesso verbali, dentro e fuori gli stadi sono, purtroppo, abbastanza frequenti è già tanta roba. Assistere alla partita fra granata e viola, a prescindere che si disputi a Torino o a Firenze, è una gioia perché si vedono bandiere, sciarpe, magliette e felpe granata e viola mischiate e scambiate. I bambini possono essere portati allo stadio perché non esistono scontri, anzi, si tratta di una vera e propria festa, un esempio, un insegnamento. I tifosi si invitano reciprocamente, si ospitano, insieme a seconda dell’ora della partita pranzano, fanno merenda o cenano. Creano e coltivano amicizie che vanno al di là del calcio. Ecco perché l’unica cosa che stona è che non saranno venduti biglietti di Curva Primavera ai tifosi viola, dopo gli scontri avvenuti con quelli dell’Inter e il rischio corso con quelli del Napoli per evirare pericolosi contratti tra tifoserie opposte. Ironia del destino vuole che questa sia la partita dove le due tifoserie possono tranquillamente venire in contatto perché legate da profonda amicizia, anzi, di più: fratellanza. Tanto che la Curva Fiesole ha diramato un comunicato dove diceva che per solidarietà con i “Fratelli granata” verranno a Torino, ma non entreranno allo stadio sostenendo così la protesta degli ultras della Curva Primavera – in particolare il gruppo Torino Hooligans (cinque componendi sono stati sottoposti a misure restrittive dopo gli scontri avvenuti con gli interisti) vedrà la partita in un pub cittadino – che hanno deciso di disertare lo stadio a causa degli attriti che si sono creati con la società e con l’allenatore. Società in questo caso considerata rea di aver venduto liberamente i biglietti appunto della Curva Primavera in occasione delle gare con Napoli e Inter mettendo così a rischio l’incolumità dei propri tifosi e di aver deciso, invece, di non venderli, almeno fino ad esaurimento dei posti del settore ospiti o comunque se fosse arrivato il veto dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, per la partita con la gemellata Fiorentina. Il malcontento degli ultras della Curva Primavera non si limita solo alla vendita o non vendita dei biglietti ai tifosi delle altre squadre, ma si estende alla gestione globale del Torino e anche al gioco e alle scelte dell’allenatore, infatti, la questione biglietti è stata solo la goccia che ha fatto tracimare il vaso.

Torino-Fiorentina comunque sarà una festa per i tifosi e, quindi, per il calcio bello e pulito. Diverso, invece, sarà per le due squadre. Infatti, entrambe dopo un avvio di stagione discreto si sono involute e hanno avuto problemi sul piano del gioco che sommati agli infortuni di giocatori chiave (Falque, Lyanco e ora Belotti per i granata e Pezzella, Chiesa appena ristabilitosi e Ribéry per i viola) inevitabilmente si sono ripercossi sui risultati e sulla classifica. Il Torino è decimo insieme al Milan con diciassette punti e la Fiorentina dodicesima appaiata al Bologna con sedici. Le due squadre sono a metà classifica, ma più vivine alla zona a rischio coinvolgimento nella lotta per non retrocedere rispetto alle postazioni che possono portare a competere per l’Europa. Le aspettative erano differenti e anche gli obbiettivi per cui c’è delusione. Domenica pomeriggio Mazzarri e Montella, confermati e non messi, almeno a parole, in discussione dai propri presidenti, devono ottenere una vittoria, il Torino per dare continuità a quella dello scorso turno con il Genoa e non farla apparire  come un una tantum e la Fiorentina per interrompere le tre sconfitte consecutive in campionato. Il pareggio potrebbe essere il giusto epilogo peccato, però, che servirebbe ben a poco a entrambe le squadre e non allontanerebbe i problemi. La vittoria sarà una boccata d’ossigeno per la squadra che la otterrà, ma inguaierà l’altra. Comunque andrà, almeno i tifosi avranno passato una bella domenica pomeriggio fra di loro e potranno trovare conforto nei fratelli in caso di sconfitta della loro squadra.

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