Il derby Como-Lecco è anche il derby della Storia fra il Manzoni e Alessandro Volta

Il derby Como-Lecco è anche il derby della Storia fra il Manzoni e Alessandro Volta

Cultura, storia e territorio, poi la rivalità: è Como-Lecco

di Redazione DDD

di Giuseppe Livraghi –

«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…»: così ha inizio il romanzo “I promessi sposi” (autentica pietra miliare della letteratura italiana), opera del grande scrittore-poeta-patriota-senatore Alessandro Manzoni. Come è noto, il lago di Como (denominato anche Lario) è composto dai rami di Como, Lecco e Colico, sicché la sfida calcistica Como-Lecco consiste nel derby lacustre, nonché nel confronto tra il ramo “manzoniano” lecchese (legato ad Alessandro Manzoni, che qui trascorse la sua giovinezza) e quello “voltiano” comasco (legato all’inventore Alessandro Volta, nativo della città comense).

Fra i derby regionali più sentiti della Lombardia, fino al 1992 Como-Lecco consisteva altresì in una sfida provinciale: con l’istituzione della Provincia di Lecco, il confronto tra azzurri comaschi e blu-celesti lecchesi si è trasformato in un match tra società espressione di due distinti capoluoghi provinciali. La contesa, disputatasi come massimo livello in Serie B, annovera 67 confronti tra cadetteria, Serie C, Serie D, Coppa Italia e Coppa Italia di Serie C, con 27 affermazioni comasche, 21 pareggi e 19 successi lecchesi, col Como avanti per 89-67 nel computo delle reti. Scrutando il blasone dei due sodalizi, è lampante quanto il Como sia nettamente avanti ai lecchesi: 14 presenze in Serie A contro 3, 41 in cadetteria contro 15. Il periodo di massimo dislivello tra le due compagini è stato quello degli Anni Settanta e Ottanta, che il Como ha vissuto tra la Serie A e la Serie B (eccetto la stagione 1978-’79, trascorsa in Serie C-1), col Lecco impegnato a navigare tra la Serie C e l’Interregionale (ad eccezione dell’annata 1972-’73, quando i blu-celesti militarono -per l’ultima volta- in Serie B). Appunto nella trionfale annata di Serie C-1 1978-’79, che vede il Como vincere il campionato (ripetendosi poi dodici mesi più tardi in Serie B, per un “doppio salto” indimenticabile), i comaschi incontrano il Lecco, avendo la meglio per 3-1 all’andata in casa e pareggiando per 0-0 al ritorno in trasferta, sul campo dei “cugini” impelagati nella lotta per la salvezza (che li vede, poi, giungere undicesimi, mantenendo la categoria con tre lunghezze sulla zona retrocessione).

Finiti gli “anni ruggenti”, il Como ritrova i lecchesi in varie edizioni del campionato di Serie C, tra le quali spicca la stagione 2000-2001, quando i comaschi centrano il salto in Serie B vincendo la finale dei play-off sul Livorno (per poi conquistare la massima divisione la stagione successiva, per una doppia promozione che ricorda quella del biennio 1978-’80): in tale stagione d’inizio Anni Duemila, i comaschi sono nello stesso girone dei “cugini”, piegati per 4-0 all’andata al “Giuseppe Sinigaglia” ma vittoriosi per 1-0 in casa loro al “Mario Rigamonti-Mario Ceppi”. A fine stagione, il Lecco può (nel suo piccolo) comunque esultare per la conquista della salvezza. L’ultima sfida tra azzurri e blu-celesti è recentissima, poiché risalente allo scorso 22 maggio, quando Como e Lecco, vincitrici dei rispettivi gironi di Serie D, si affrontano nel raggruppamento eliminatorio della poule scudetto: il 3-3 del “Giuseppe Sinigaglia” (coi comaschi bravi nel recuperare dallo 0-3) promuove i lecchesi, poi sconfitti (seppur ai rigori) dall’Avellino nella finalissima disputatasi a Perugia. Inserite (come logica imponeva) nel medesimo girone della Serie C 2019-’20, le due compagini lacustri si affronteranno alla dodicesima (a Como) e alla trentunesima (a Lecco) giornata: il nostro auspicio è che, al di là della rivalità (che, se sana, è l’anima dello sport), le due tifoserie diano prova di sportività e correttezza, onorando i loro illustri concittadini Volta e Manzoni, rifiutando ogni violenza. Piccola curiosità: i colori sociali del Lecco sono, appunto, il blu e il celeste, non il nero e l’azzurro (come potrebbe sembrare), quale “unione” del blu del lago al celeste del cielo.

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