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CAGLIARI-UDINESE 0-4

Cagliari, un crollo vergognoso

CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 18: Joao Pedro of Cagliari in action during the Serie A match between Cagliari Calcio and Udinese Calcio at Sardegna Arena on December 18, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Il ritiro fin dal dopo 3-1 al Cittadella, con passaggio del turno in Coppa Italia, il 12 e il 19 gennaio contro il Sassuolo. Una vittoria tonificante, utile per l’autostima. Ma non è servita a nulla.

Redazione DDD

l'analisi di Mario Frongia per Calciocasteddu.it -

Il 4-0 dell’Udinese è un treno in corsa che travolge tutto o quasi. Il Cagliari esce umiliato dal confronto. E dopodomani sera si gioca contro la Juventus a Torino, il match che chiude il girone d’andata di una non squadra. E, anche se si rimane a 2 punti dal quartultimo posto (sempre che lo Spezia oggi non faccia punti con l’Empoli) quello contro i friulani potrebbe aver detto ai tifosi quanto sia difficile e frustrante, quasi offensivo, pensare al futuro. In tutti i sensi.

 (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Un mix di incompetenza, prevaricazioni, manipolazioni e arroganza. Con annunci pomposi e velleitari, intromissioni tecniche e scelte rivelatesi deficitarie. Tutto già detto da tempo. Ma giova ripeterlo, anche a quanti sostengono che è sorprendete vedere il Cagliari così malmesso nonostante “i grandi nomi in organico”. Ma quali? E non solo. Nessun club, bene o male amministrato, ha mai davvero vinto qualcosa e evitato retrocessioni grazie alle piaggerie più o meno velate dei giornalisti. Pochi ma da rimarcare anche se generalizzare è sciocco. La categoria, sull’atteggiamento tenuto in questi ultimi anni verso la proprietà, una riflessione deve farla. I pochi che sono riusciti a fare con puntualità il proprio mestiere, hanno ripetuto allo sfinimento che la nave imbarcava acqua. Quelli che hanno scritto che con questo management da una testa sola – più attento al marketing e alla cassa che alla qualità del gruppo e al rispetto dei ruoli – si sarebbe andato prima o poi a sbattere, sono stati irrisi, allontanati, intimiditi. Ma il campo è, come sempre, giudice supremo. Quel che annienta è l’amarezza che cresce e rimane mostruosa: l’eventuale perdita della categoria è un salasso che i sardi, tifosi e sportivi inclusi, non possono meritare. Vergogna, presidente!

Rosa inadeguata. “Ho trovato più problemi di quanti me ne aspettassi”Walter Mazzarri alla vigilia. Il tecnico non si è nascosto. Ha spiegato che crede in ciò che fa, che parla mezz’ora faccia a faccia con ciascun rossoblù, che con “quelli superficiali ci sto anche un’ora”. Motivazioni e responsabilità, dell’uno e di tutto il gruppo. Ha poi aggiunto che non pensa al mercato o alla Juve ma alla partita più vicina. Chissà cosa accadrà. Sempre in conferenza stampa, si è detto in sintonia con la società. E questa sarà la vera sorpresa: lo accontenteranno? I tifosi, visti i precedenti incrociano le dita. E non a caso hanno contestato duramente la presidenza. Il resto del pubblico ha applaudito. Tra venerdì e ieri si sono divisi, una trentina in gita a Barumini, gli altri nel Sulcis, escursione a Sant’Antioco e Carloforte. Nel “formaggino” tra curva Sud e Distinti, i tifosi dell’Udinese. Famigliole, ragazzini con drappi e piccole bandiere. In tutto, 47 spettatori. Tifo più che pulito. Gli ospiti, gemellati con i Giuristi sportivi, gruppo supertifoso del Cagliari, hanno trascorso tre giorni da favola in Sardegna.

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