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Di misura ma con forza: il Napoli supera il Sassuolo tra scugnizzeria, infortuni e certezze

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Tornano alla vittoria gli azzurri sulla scia dell'Inter inarrestabile mentre per i neroverdi resta il rammarico ma anche la consapevolezza di aver disputato un'ottima gara al cospetto dei campioni d'Italia
Alessia Bartiromo
Alessia Bartiromo

Il giorno dopo, la domenica dei tifosi del Napoli torna ad essere serena, con la sofferenza della vittoria contro il Sassuolo che sbiadisce, lasciando spazio a una classifica che al momento resta invariata verso la vetta occupata dall'Inter. In aggiunta, lo stop della Juventus in trasferta contro il Cagliari e un po' di aria fresca alle spalle, con i tre punti conquistati ieri al Maradona che sono ancora più pesanti per Di Lorenzo e compagni, nonostante la grande preoccupazione per i tre nuovi infortuni rimediati. Quella resta, ancor più a due giorni dall'importantissima sfida di Champions contro il Copenhagen. Per il Sassuolo invece, la consapevolezza di aver disputato un'ottima gara al cospetto dei campioni d'Italia ma che serve uno sprint in più per essere cinici e risolutivi in particolar modo in attacco.

Napoli, una vittoria pesante con novità e conferme

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Tre pareggi consecutivi per il Napoli, che si è approcciato al match contro il Sassuolo a Fuorigrotta con la consapevolezza di non poter e voler più perdere terreno dalla capolista Inter, già vincitrice contro l'Udinese di misura. Qualche pressione, tanta voglia di far bene con il solito sostegno di un Maradona sold out, chiamando il duo Stellini-Conte a dare un nuovo volto a un undici titolare come sempre in emergenza e ancora senza Neres acciaccato. La grande novità è l'inserimento dal primo minuto del giovane talento della scugnizzeria Antonio Vergara, che aveva già figurato benissimo nel secondo tempo della gara interna contro il Parma e che anche ieri non ha deluso le aspettative.

Qualità e intensità sulla trequarti, spina nel fianco dell'out destro neroverde. Cross, assist e tiro dalla distanza nei primi 15', uscendo tra gli scroscianti applausi al 62' in una sostituzione tutta made in Naples con Mazzocchi. Nota di merito anche per lui, con un incredibile attaccamento alla maglia e che ha sfiorato l'eurogol nel finale. A segnare il gol vittoria è però una certezza, Stanislav Lobotka, che dopo ben tre anni ritrova l'appuntamento con la marcatura a conferma di quanto siano tutti indispensabili per gli azzurri, non solo i giocatori d'attacco ma anche gli inserimenti di centrocampisti e difensori.

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Sassuolo, una prestazione importante con nuove consapevolezze per Grosso

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Il Sassuolo esce dal Maradona con zero punti ma con la consapevolezza di aver dato vita a un'ottima prestazione contro i campioni d'Italia in carica, lasciando il risultato aperto e in bilico fino all'ultimo secondo. L'atteggiamento propositivo della squadra di Grosso, ben attenta comunque in difesa e con un ottimo Muric a difendere i pali neroverdi, è la conferma del grande lavoro che il tecnico sta facendo, non svilendo mai la propria identità, ancor di più contro le big del campionato che devono necessariamente far punti per avvicinarsi ai propri obiettivi stagionali.

Manca un po' di cinismo in più in attacco, dove la classe di Laurietè, la garra di Fadera e l'esperienza di Pinamonti non sempre vengono supportate al meglio. Davvero difficile però criticare un ko di misura al Maradona e, così come dichiarato da Grosso nel post gara, fa parte di un processo di crescita che porta i neroverdi a un livello superiore, consci che l'obiettivo salvezza è più che perseguibile e che si può mettere in difficoltà davvero chiunque.

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L'emergenza infortuni azzurra continua

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L'unica vera e incontrollabile macchia del sabato pomeriggio degli azzurri, continua ad essere quella legata agli infortuni. Anche ieri, nei 90' di gioco, il Napoli ha perso ben tre titolarissimi. Al 57' si è fermato Elmas, dopo una botta alla testa: al suo posto Politano che, al contempo, è arrivato a fine gara con i crampi. Al 68' invece, stop per Rrahmani, particolarmente dolorante, con Buongiorno chiamato in causa subito in campo. Tre situazioni da valutare anche se il bollettino medico non dovrebbe troppo preoccupare.

Sarà difficile però recuperarli già per la gara di martedì in Champions League, con una nuova incredibile emergenza che si apre, in particolar modo tra difesa e centrocampo. Nel caso i tre calciatori non riuscissero a tornare in forma e con Mazzocchi out dalla lista Europa, Conte dovrà nuovamente cambiare interpreti. Con la conferma del solido 3-4-2-1, scalda i motori ancora Vergara così come Gutierrez che potrebbe dare una grande mano al reparto arretrato. Accanto a Juan Jesus e Beukema potrebbe tornare dal 1' Buongiorno, di  esperienza e affidabilità anche in Champions. Senza dimenticare che, domenica prossima, il Napoli farà visita allo Stadium contro la Juventus, per un altro big match da non sbagliare.

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Un futuro in crescita per gli obiettivi di Napoli e Sassuolo

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Dopo la gara del Maradona, una cosa è certa: sia il Napoli che il Sassuolo stanno lavorando al meglio per perseguire i propri obiettivi stagionali, dimostrando una grande resilienza tra alti e bassi, imprevisti e numerosi infortuni. Per gli azzurri, il mese di gennaio sarà rivelatore: si continuerà a giocare ogni tre giorni tra Champions e campionato, affrontando scontri importanti e decisivi per i primi verdetti. Nulla è ancora deciso e bisogna affrontare al meglio ogni partita tra garra, carattere e il cuore da gettare oltre gli ostacoli che si ripresentano.

Per il Sassuolo di Fabio Grosso c'è la voglia di completare il proprio percorso di crescita e, magari con qualche innesto dal mercato, essere ancor più cinici e risoluti in attacco e portare a casa qualche punto in più sia negli scontri diretti per la salvezza ma anche contro le big. La prossima settimana ci sarà il banco di prova importante in casa contro la Cremonese, per dimostrare che la bella prestazione di Napoli non è stata un caso e cercare, fianalmente, il colpaccio.