IL DERBY DELLA SETTIMANA, De Laurentiis vs Kiss Kiss: “Campionato falsato, Europa da rifondare, Radio regionale”

IL DERBY DELLA SETTIMANA, De Laurentiis vs Kiss Kiss: “Campionato falsato, Europa da rifondare, Radio regionale”

Il presidente del Napoli De Laurentiis attacca le istituzioni, se la prende coi giornalisti, e minaccia di svendere i suoi campioni

di Consuelo Motta, @Consuelo_Motta

Non è certo la prima volta che Aurelio De Laurentiis si scaglia contro le istituzioni calcistiche. Questa volta, il presidente del Napoli ci è andato giù pesante, criticando fortemente la gestione del calendario di Serie A, gli impegni europei delle Nazionali, le maggiori istituzioni calcistiche, il Governo, e la radio.

“Il campionato è falsato perché se i tifosi non possono stare a contatto, non si potrebbe fare nemmeno uno sport di contatto”, ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. “Si potrebbe dire: per venire allo stadio dovete farvi il tampone e presentarlo come fatto certificativo assieme al biglietto, può essere una tutela. Non siamo qui per fare delle comparse, per spendere soldi per conto di un governo assente”.

Evidentemente ADL non vedeva l’ora di esternare il suo pensiero, facendolo a pochi giorni dalla presentazione del calendario relativo alla prossima stagione di Serie A Tim 2020/21. Ma non è finita qui, perché non è solo la Lega ad aver sbagliato tutto. Sulla decisione di far giocare le Nazionali commenta: “La Uefa dovrebbe essere il nostro segretariato e invece loro e la Fifa si comportano come se fossero re e regina. Partono le Nazionali ma se qualcuno al rientro è positivo e dovesse andare in quarantena, le cause che partono contro la Uefa sono necessarie e irrinunciabili, chiedendo molti danni. Si mette a rischio la vita. È inutile stabilire da una parte il fair-play finanziario e ignorare i diritti sacrosanti dei tifosi e delle società che li rappresentano. Dovrebbero dare tutte le dimissioni, la Uefa è tutta da rifondare”.

Una presa di posizione netta, decisa e non convenzionale da parte di De Laurentiis che, dopo aver messo in difficoltà Walter De Maggio in diretta, annuncia la rottura dei rapporti con Radio Kiss Kiss, rete storicamente vicina al Napoli. “Mi sono rotto le palle, perché nel mondo occidentale il Napoli ha 83 milioni di tifosi e il vostro editore si ostina a fare una radio che non viene sentita nemmeno in Italia, abbi pazienza. Emergere. Qui in diretta dico basta! Con Radio Kiss Kiss non ci voglio più lavorare. È molto semplice. Per cui se ne facesse una ragione l’editore, questa è la mia ultima intervista presso la vostra emittente”.

Ovviamente, il comunicato della radio non si è fatto attendere. “La Redazione di Radio Kiss Kiss Napoli stigmatizzano integralmente l’intervento del Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis andato in onda in data odierna e ne respingono le apodittiche e gratuite aggettivazioni. Tali volgari insinuazioni palesano una chiara mancanza di rispetto per l’intera categoria dei giornalisti”.

Prima contro le istituzioni, poi contro la radio. E ancora, la decisione più discutibile riguarda strettamente il Napoli e il calciomercato. “Ormai ho deciso che d’ora in poi, quando ci saranno offerte importanti, cederemo tutti, anche se stanno con noi da un anno”, afferma ADL. “In questo Paese e in questa Europa che è in disfacimento totale, io e i tifosi dobbiamo vivere alla giornata, è quello che ci richiedono, faremo del nostro meglio e le nostre guerre cercando di vincerle sempre. Perché quando mi avevano offerto 110 milioni di sterline, sono stato scorretto verso la società e i tifosi a non cedere Koulibaly”.

Un tirare in mezzo i tifosi che dovrebbe servire a giustificare certe affermazioni, che di certo non faranno piacere in primis agli stessi tifosi del Napoli.

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