DOPO UN ANNO E MEZZO...

Il Milan e l’imprescindibile Fik

Il Milan e l’imprescindibile Fik - immagine 1
Tomori rende al massimo sul centro-sinistra: è un aspetto da considerare quando si valuta la difesa rossonera

Redazione DDD

di Max Bambara -

C’è un aspetto di campo che non può essere sottovalutato nelle valutazioni che vengono fatte sulla difesa del Milan. Il miglior difensore della squadra rossonera è, senza dubbio, l’inglese Fikayo Tomori. I numeri, in tal senso, sono emblematici.

Con e senza Tomori...

Nella scorsa stagione Tomori ha saltato 7 partite nelle quali il Milan ha subito in totale 11 reti, praticamente 1 gol e mezzo a partita (media 1,57). Con Fik titolare, invece, i gol subiti sono stati soltanto 20 in 31 partite (media 0,64). Il dettaglio di campo da considerare maggiormente, tuttavia, inerisce la posizione in campo del centrale ex Chelsea. Tomori, infatti, rende esponenzialmente di più quando gioca sul centro-sinistra della difesa. Anche qui i numeri sono cristallini. Tomori ha giocato 18 partite e mezzo (la mezza sarebbe il secondo tempo di Milan Torino in cui Kjaer ha sostituito Romagnoli) da difensore centrale di sinistra della difesa a 4 rossonera e la squadra ha subito soltanto 11 reti (media 0,59). Nelle restanti 19 gare e mezzo, invece, il Milan subito ben 20 reti (media 1,02). Sono numeri che non hanno bisogno di particolari commenti. Come mai questa diversità di rendimento? Pur essendo destro di piede, Fik ha una postura del corpo che lo fa sentire maggiormente sicuro quando gioca in quella fetta di campo. Ciò appare evidente sia in fase di non possesso, quando il giocatore viene puntato a campo aperto, sia in fase di possesso palla perché in quella posizione Tomori si sente più sicuro e quindi diventa meno pressabile. C’è, infine, un ultimo dato da considerare. Dal post Milan Udinese, la squadra rossonera ha giocato 11 partite nelle quali ha subito soltanto 2 gol, ossia Immobile contro la Lazio e Faraoni contro il Verona (la media è di 0,18). Non sono numeri casuali perché le ultime 11 partite di campionato hanno una costante, ovverosia Tomori schierato come difensore centrale sul centro-sinistra (con Kalulu sul centro-destra, fatta eccezione per Milan Genoa in cui l’altro centrale è stato Gabbia).

Il Milan e l’imprescindibile Fik- immagine 2

Quella collocazione di campo ne aumenta la sicurezza e se Fik è sicuro anche il resto del reparto ne trae vantaggio perché, pur non essendo un regista difensivo, Tomori è diventato il leader vocale della retroguardia rossonera. Vero, senza dubbio, che l’innesto di Kalulu nel ruolo di centrale del centro-destra difensivo è stata la chiave di volta dello scudetto rossonero. Altrettanto vero però che, se Kalulu è stato bravissimo a sostituire nella posizione di campo il bravo Simon Kjaer, Tomori è stato straordinario nel prenderne il posto come leadership, carisma, capacità di trascinare l’intero reparto e di guidarne i movimenti. Scomporre questa coppia, oggi, potrebbe essere un rischio troppo grande. Perché, d’altronde, mettere in discussione ciò che meglio ha funzionato nel corso della precedente stagione sportiva? Non tutto il male viene per nuocere quindi. L’eventuale arrivo del mancino Botman avrebbe, evidentemente, causato lo spostamento di Tomori sul centro-destra difensivo. Magari in futuro questo avverrà perché Fik è un ragazzo di grandi valori, che lavora alacremente su sé stesso per migliorare le proprie conoscenze di campo. Oggi, tuttavia, questa piccola rivoluzione avrebbe potuto causare smottamenti nella tenuta generale del Milan che deve già, prontamente, trovare una soluzione all’uscita di Kessié, giocatore che non ha disputato un’annata eccezionale, ma che è stato prezioso sul piano degli equilibri tattici. L’arrivo del quarto centrale al Milan, importante sul piano numerico, non deve diventare un’ossessione perché oggi la coppia titolare della squadra rossonera fornisce ampie garanzie di tenuta e di rendimento, consente a Tomori di giocare nella sua posizione ideale e dà la tranquillità al tecnico di poter attaccare la palla alta, avendo due difensori molto veloci dietro. Certamente l’esigenza tecnica di avere un costruttore di gioco come play difensivo rimane. Ma da qui a farne un problema ce ne corre parecchio. I ruoli in cui il Milan può alzare il livello sono altri. Meglio mettere lì le fiches giuste. Dividere una coppia perfetta come quella composta da Kalulu e Tomori non sarà mai una grandissima idea.

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