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FIORENTINA-NAPOLI 1-2

Il Napoli di Spalletti: vincere le partite, non le battaglie tattiche

FLORENCE, ITALY - OCTOBER 03: Kalidou Koubaly of SSC Napoli in action during the Serie A match between ACF Fiorentina v SSC Napoli  at Stadio Artemio Franchi on October 3, 2021 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Ecco come Spalletti maneggia il suo Napoli...

Redazione DDD

Fiorentina-Napoli 1-2 sarà ricordata come una partita sofferta, combattuta, e perciò bellissima per chi l’ha vinta. Ma ha detto tantissimo anche su uno degli aspetti più dibattuti e controversi del calcio moderno: l’influenza e i limiti degli allenatori, soprattutto in relazione alla forza dei calciatori. Per cominciare ad addentrarci in questo discorso, dobbiamo partire da una distinzione tra sfida tattica e partita. Con la dicitura sfida tattica, intendiamo la partita nella partita che si gioca tra gli allenatori, e che deve tener conto del rendimento di una squadra in rapporto alle sue potenzialità. Per partita, invece, intendiamo la gara vera e propria. Quella il cui risultato finisce dritto negli almanacchi, nel referto ufficiale della Lega Serie A.

 (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Ecco, in occasione di Fiorentina-Napoli la sfida tattica tra Vincenzo Italiano e Luciano Spalletti è finita in parità. Anzi, la differenza di valori in campo forse finirebbe per premiare il tecnico viola, ma solo se il calcio fosse un gioco “a punti” e non a gol. Sono i numeri a dirlo: il dato finale sul possesso palla è leggermente favorevole alla Fiorentina (54%), quello dei tiri tentati invece sorride – ma sempre leggermente – al Napoli (12-10); dal punto di vista temporale, la squadra viola ha decisamente “vinto” il primo tempo, mentre quella azzurra ha controllato molto meglio il campo nel secondo.

Come detto, però, la partita è un’altra cosa. E gli allenatori devono vincere quelle. Non le sfide tattiche. È qui che entrano in gioco i calciatori, è qui che incidono la forza, le conoscenze, l’esperienza degli atleti. Per dirla brutalmente: Italiano avrà anche costruito una Fiorentina ambiziosa, godibile, funzionale, perfettamente in grado di mettere in difficoltà e forse anche battere il Napoli. Allo stesso modo, però, Spalletti sa maneggiare il materiale a sua disposizione. Sa leggere l’andamento del gioco. Sa aspettare e interpretare i momenti. E aveva i calciatori migliori che c’erano in campo ieri sera. Così ha vinto la partita.

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