DDD
I migliori video scelti dal nostro canale

JUVENTUS-FIORENTINA 1-0

Juventus, vittoria di corto angolo

TURIN, ITALY - NOVEMBER 06: Juan Cuadrado of Juventus celebrates goal during the Serie A match between Juventus FC and ACF Fiorentina at Allianz Stadium on November 6, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Il nostro calcio distante un mondo dal 2-0 che il City-pass di Guardiola ha inflitto al Cristiano United di Old Trafford

Redazione DDD

analisi Facebook di Roberto Beccantini -

L’hanno decisa il secondo giallo di Milenkovic, al 73’, e, agli sgoccioli degli sgoccioli, il rasoio di Cuadrado, con Biraghi complice e Terracciano pollo. Juventus-Fiorentina è stata un braccio di ferro tra un italianista e Italiano, fra squadre normalizzate dalla tensione, dedite a un pressing più difensivo che altro, con la Viola pungente sulle corsie (Odriozola, Biraghi) e Madama senza il caviale russo dell’Omarino. Sono mancati Vlahovic, prigioniero di Rugani e De Ligt, le (mezze) puntine che avrebbero dovuto gonfiare le vele: Saponara, Bonaventura, Castrovilli. Un’ordalia aspra, governata nella sua modestia da un incursore (McKennie) e uno stopper (Martinez Quarta). In undici contro undici, rari i tiri e avare le emozioni.

 (Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Allegri, lui, aveva rinunciato a Bonucci e Chiellini. La solita Juventus di campionato: un po’ pigra, un po’ troppo a rimorchio dei rivali, figlia di sgommate repenti, di un caos calmo al quale contribuiva il ritorno di Rabiot. E Chiesa? Per un tempo, più terzino che ala. Disperso alla periferia, in balia di troppi pizzini (immagino). Alla ripresa, e soprattutto dopo il harakiri di Milenkovic, più dentro alla gara, più punta, più bipartisan (destra/sinistra): come documentano la traversa e la palla del raddoppio, sventata dal portiere. Sarà mai possibile, un giorno, accenderlo sin dall’inizio? Colpa (anche) sua? Perché no. Ma fossi nel mister, non lo «multerei» se qualche volta rientra tardi.

Era partita da 0-0. La Fiorentina di Italiano guarda sempre gli avversari negli occhi. Può perdere, ma ci prova. Cuadrado aveva avvicendato Rabiot. Il colombiano è un tipo così, regista occulto nei momenti freddi o scheggia impazzita nei frangenti caldi. La scorsa stagione, allo Stadium, orientò lo 0-3 facendosi espellere. Oggi, l’ha firmata con un destro di corto angolo.

tutte le notizie di