La finestra sull’Ortica di Maurito Icardi: gli occhi sull’Expo e sull’ufficio di Moratti…

La finestra sull’Ortica di Maurito Icardi: gli occhi sull’Expo e sull’ufficio di Moratti…

Un Icardi disincantato, triste e solitario

di Redazione DDD

di Franco Ordine –

Mancava solo quella foto, pubblicata da Wanda Nara, per dare alla vicenda di Maurito Icardi anche il leggero tocco di letteratura. Una finestra sul mondo verrebbe citare vedendolo, col casco protettivo indossato per i lavori in corso, osservare da lontano quel che splende della Milano deserta di questi giorni, uscita dall’Expo con una luce speciale e con una spinta che l’ha resa capitale dell’Europa reclinata su se stessa.

Lo sguardo, malinconico se non proprio triste y solitario, conduce allo stato d’animo di Icardi di questi tempi che decidono il suo destino di calciatore, di centravanti a contratto con l’Inter messo alla porta, di papà affettuoso e di marito legatissimo alla sua Wanda. Davanti agli occhi spalancati con disincanto, ci sono le sagome della Milano migliore, quelle che spuntano dalla zona dell’Ortica e che rimbalzano dal bosco verticale fino al grattacielo occupato adesso dagli uffici e dal mega-manifesto dell’Inter stampato sulla facciata a testimoniare la ricerca di un futuro migliore.

Chissà se Icardi, in quegli attimi consumati affacciato a quella balconata finestrata, ha ripensato al suo rapporto con Milano, a quello tormentato e avvelenato con l’Inter, al suo recente passato con Spalletti e con Perisic, ai tanti gol che hanno intrecciato la sua storia con quella del club neroazzurro. Deve aver cercato, forse, anche il puntino più alto del Duomo perché da quelle parti c’è l’ufficio di Massimo Moratti, il suo presidente, l’unico che l’abbia difeso apertamente e senza timore alcuno dai graffi di tifosi, addetti ai lavori e benpensanti.

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