La polveriera di Castel Volturno: Ancelotti come Garibaldi a Teano, decida il presidente

La polveriera di Castel Volturno: Ancelotti come Garibaldi a Teano, decida il presidente

La stagione del Napoli rischia di andare in frantumi

di Redazione DDD

di Franco Ordine –

Aurelio De Laurentiis deve decidere se vuole trasformare Castel Volturno in una polveriera e mandare in frantumi un gruppo e una stagione. Se questo è il suo intento non dichiarato, che si accomodi pure. Non gli manca molto per vedere esplodere tutto.

Se invece vuole cogliere al volo l’occasione per cogliere la distanza scavata con il gruppo calciatori e in qualche modo provvedere ad accorciarla, allora deve rivolgersi all’unica persona di carisma e di buon senso che abita da quelle parti.

Naturalmente si tratta di Carlo Ancelotti che nei giorni scorsi si è comportato come Garibaldi a Teano col re Vittorio Emanuele II e persino martedì notte, dopo la rivolta dei suoi, si è infilato in macchina e si è recato a Castel Volturno per rispettare il diktat della società “non condiviso ma rispettato”.

Ci vuole poco, molto poco. Sia per l’incendio che per spegnere il focolaio. Al presidente la scelta.

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