COLPI, NON CHIACCHIERE...

L’Apocalisse dell’Inter? La prossima volta…

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La "prossima volta" virale sui social del milanista Carlo Pellegatti diventa il titolo per le riflessioni interiste di mezza estate

Redazione DDD

analisi di Fabrizio Biasin per L'interista.it -

Vogliamo parlare di uncinetto? No, parliamo di Inter. E siccome è iniziato luglio (col bene che ti voglio), ci piace fare un passettino indietro, giusto per rompere i maroni a quelli che – tutte le sante volte – pensano che il club nerazzurro sia a un passo dall’apocalisse.

Quanto conta lo scudetto di giugno? Nulla, zero di zero, ma serve per sbattere in faccia la realtà a chi vede sempre tutto nero come il carbon. L’Inter ha chiuso 5 colpi: Onana, Mkhitaryan, Asllani, Lukaku e Bellanova (quest’ultimo ufficiale da lunedì). Ha liberato spazio, ché Vecino e Ranocchia e Sensi e Radu hanno chiuso la loro esperienza. Anche Perisic, ma qui dobbiamo aggiungere “purtroppo”. È tutto assai “parziale”, altri giocatori arriveranno (si punta Bremer) e altri ancora andranno via (Sanchez, Vidal, probabilmente – sigh – Skriniar) ma la squadra ha una logica e i nuovi acquisti, pure.

Onana

Per molti il nuovo portiere dei nerazzurri è una pippa annunciata. Avrete anche voi sentito le sentenze di chi “è troppo discontinuo” e “non è da Inter”. Ecco, magari andrà così e si prenderà le pernacchie, di sicuro in Viale della Liberazione hanno battuto la concorrenza di parecchi club stranieri (il Barcellona per dire). La verità? Sentenziare ci piace tantissimo, tanto poi chi si ricorda...

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Mkhitaryan

I numeri dell’ultimo biennio a Roma parlano per lui. Con Mou ha perso qualcosa in fase realizzativa, ma è stato uno dei pochissimi insostituibili. Prenderà il posto dell’“uscente” Vidal e, quindi, definirlo “rinforzo” è il minimo sindacale.

Asllani

L’Inter l’anno passato aveva un solo grande difetto strutturale: un’alternativa a Brozovic. Senza il croato, in campionato, i nerazzurri hanno messo insieme solo 2 punti su 9. L’albanese per ovvi motivi non vale Brozo, ma ha le sue stesse caratteristiche. E chi l’ha visto nella seconda parte della stagione con l’Empoli sa che la dicitura “vice-Brozovic” è molto più di un’etichetta, è una promessa.

Lukaku

Qui c’è poco da dire. Anzi no, per qualcuno “non è adatto al gioco di Inzaghi”. E vabbé, ognuno ha il diritto di dire quel che vuole, per carità. Qui la pensiamo diversamente: il quartetto Lukaku-Lautaro-Dzeko-Correa ci sembra assortito a meraviglia, solo l’eventuale arrivo di Dybala potrebbe farlo vacillare. Ma per l’argentino tocca attendere ancora un po’.

Bellanova

Giovane e ancora poco costante, ha una bella fase offensiva e tecnica da affinare. Alle spalle del buon Dumfries (e con Darmian a far da chioccia) può diventare utile come un coltellino svizzero nella savana. Son tutti bla bla, per carità ma, al mercato, si sono visti mesi di giugno decisamente peggiori.

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