DDD
I migliori video scelti dal nostro canale

INTER-JUVENTUS 2-1

Sorpreso dal corto muso

MILAN, ITALY - JANUARY 12: Simone Inzaghi, Head Coach of Inter Milan celebrates their side's victory with Federico Dimarco after the Italian Supercup match between Inter and Juventus at The San Siro on January 12, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Almeno i bianconeri hanno lottato...

Redazione DDD

analisi Facebook di Roberto Beccantini -

La notizia non è che la Supercoppa l’abbia vinta l’Inter, con merito. La notizia è che la Juventus - questa Juventus, così decimata - l’abbia portata all’ultima mischia dei supplementari. Una brasilianata di Alex Sandro, stop di petto in piena area come un rutto in pieno brindisi, ha spalancato la porta a Sanchez. Due a uno. A McKennie aveva replicato Lau-Toro, di penalty, per una sciocchezzuola di De Sciglio su Dzeko. Inzaghi e Allegri se la sono giocata con le proprie armi, figlie di arsenali e dottrine diverse. I campioni, aggredendo ora con furore ora con disordine. Gli ex tiranni, catenacciando e operando di rimessa. Vivi, ammesso che possa essere un titolo, gagliardi e, talvolta, reattivi.

 (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

I blitz di Perisic erano imperiosi, mentre Calhanoglu, Brozovic e Barella trovavano fior di reticolati per i loro denti. Morata che si allarga e crossa è un’azione che comincia ad assomigliare a uno schema: all’Olimpico, testa e gol del centrocampista che s’inserisce, Locatelli; a San Siro, testa e gol di McKennie. Per il resto, briciole: compresi i due tiri di Bernardeschi in avvio di ripresa. Stava corta, la capolista. Madama, in compenso, praticava un pressing che la portava, non appena gli avversari recuperavano palla, a spaccarsi in due.

Dalle parti di Perin fioccavano angoli, campanili, bolge: non occasioni (se escludiamo una parata-più-palo su Dumfries). Dalle parti di Handanovic, succedeva ancora meno. Il blitz del texano apparteneva ai rari momenti in cui la Juventus riusciva a scappare di prigione.

Non si può dire che i cambi siano stati banali: Sanchez ha deciso, Dybala ha partecipato. Sul risultato, poco da aggiungere. L’Inter non aveva bisogno di verifiche. La Juventus, sì: già non sa essere possessiva al completo, figuriamoci così. Ma ha lottato. Lo avesse sempre fatto...

tutte le notizie di