A Monza e a Foggia gli ultras sono in fibrillazione: donano agli ospedali e lavorano per gli ospedali

A Monza e a Foggia gli ultras sono in fibrillazione: donano agli ospedali e lavorano per gli ospedali

Le curve italiane si sono mobilitate

di Redazione DDD

A Monza il messaggio “restate a casa” è stato rilanciato anche dai ragazzi della Curva Davide Pieri. “Occorre mettere da parte l’egoismo, rispettare le regole e impegnarsi attivamente per impedire la diffusione del virus”, ha spiegato il loro leader, Fausto Marchetti. Gli ultras biancorossi continuano a tifare, questa volta per medici e infermieri. Lo hanno dimostrato con un maxi striscione apparso due domeniche fa fuori dall’ospedale San Gerardo. “Forza San Gerardo, in questi momenti di difficoltà in nostri eroi siete voi”. Era solo un primo passo, proseguito con la consegna dei pasti al personale sanitario della terapia intensiva del San Gerardo e ai volontari della Croce Rossa di via Pacinotti.

Anche a Foggia gli ultras donano le mascherine agli ospedali

“Oggi più che mai “è il momento di stare uniti come sugli spalti”, spiegano i supporter biancorossi. La loro non è un’operazione spot, ma un servizio che sono pronti a garantire “sino alla fine dell’emergenza”. “Ci siamo messi d’accordo con un’associazione della Brianza che conta 350 imprenditori della ristorazione, loro cucinano sia a pranzo che a cena e noi ci occupiamo delle consegne”.

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