Anche Thomas Lipton fra i fondatori: addio al Trapani calcio dopo oltre 100 anni di calcio

Fondato nel 1905, il Trapani è sparito dalla geografia calcistica nazionale, il simbolo di una crisi.

di Redazione DDD

Il Trapani Calcio è uscito dalla geografia calcistica nazionale. Dalla Sicilia la conferma, l’ennesima, della crisi del football. Una notizia che era nell’aria da giorni. Con la rinuncia del Trapani alla trasferta di campionato sul campo del Catanzaro, l’esclusione dalla serie C è diventata ufficiale. Le dimissioni del tecnico Daniele Di Donato sono state decisive: nuovi regolamenti alla mano, per poter giocare una gara tra i professionisti occorre avere un allenatore abilitato e regolarmente tesserato, oltre al medico sociale. Il Trapani non aveva nè l’uno nè l’altro. Di Donato ha deciso di non voler dare l’ok a far partire una squadra allo sbando, come conferma Avvenire, in preda al caos societario, composta soltanto da ragazzini che non si erano mai allenati insieme e che sarebbero stati mandati allo sbaraglio sul campo calabrese solo per allungare una lunga e dolorosa agonia.

Trapani

Dopo oltre un secolo di storia sportiva, Trapani ammaina la sua bandiera calcistica. La città siciliana rimane senza calcio nonostante una passione locale molto forte. Il Trapani ha sempre rappresentato un punto di riferimento, alla stessa stregua delle altre istituzioni cittadine. Si spera che dalla prossima primavera qualche imprenditore locale inizi a programmare, seguendo la strada del Palermo, ovvero ripartendo dalla serie D. Il percorso è in ripida salita. Quella trapanese costituisce l’ennesima onta per il calcio siciliano. Fondato nell’aprile 1905, è il quarto club calcistico di Sicilia per antichità. Tra i mecenati che incentivarono il football a Trapani, all’inizio del Novecento, c’è anche il magnate inglese del tè sir Thomas Lipton.

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