DDD
I migliori video scelti dal nostro canale

SIVIGLIA DI NUOVO IN CAMPO, CON 11 ASSENTI

Betis-Siviglia, il derby di Coppa riprende oggi a porte chiuse e senza Jordan

Betis-Siviglia, il derby di Coppa riprende oggi a porte chiuse e senza Jordan - immagine 1

Il giudice unico di Gara della Federazione lamenta la penuria di date alternative in calendario. La partita è stata sospesa ieri per il lancio di un bastone a Jordán

Redazione DDD

Il giudice unico della competizione della Federcalcio spagnola, Rafael Alonso Martínez, ha deciso che il derby degli ottavi di finale della Copa del Rey riprenderà questa domenica alle quattro del pomeriggio allo stadio del Betis, il Benito Villamarín. Si farà anche a porte chiuse. La delibera urgente, notificata in prima persona questa mattina, tiene conto della penuria di date per fissare la partita in un giorno diverso da quello di oggi, della celebrazione della finale di Supercoppa di Spagna alle 19:30 e dell'impossibilità che il giocatore Joan Jordán può far parte dello scontro. Jordán è a casa dopo che gli è stato diagnosticato un infortunio alla testa dopo aver ricevuto sulla testa un pennone di plastica al 39esimo minuto del derby: "Una volta analizzato il calendario delle gare e le circostanze concomitanti, si ritiene necessario che la ripresa della gara avvenga il prima possibile, con data e ora più convenienti allo scopo essendo e quindi domenica, 16 gennaio 2022 alle ore 16:00, tenuto conto della successiva celebrazione della finale di Supercoppa di Spagna nello stesso pomeriggio, e questo anche quando ciò potrebbe implicare che il calciatore che ha subito l'impatto non possa prendere parte alla ripresa e deve essere sostituito da un compagno di squadra”, si chiarisce testualmente nella delibera.

Betis-Siviglia, il derby di Coppa riprende oggi a porte chiuse e senza Jordan- immagine 2

La decisione del giudice unico di gara risponde alla richiesta del Betis di riprendere la partita questa domenica per motivi logistici di preparazione all'evento e respinge quella del Siviglia, che avrebbe voluto disputare il derby non prima del 19 gennaio a causa dell'infortunio subito da Jordán. Inoltre, la squadra guidata da Julen Lopetegui è arrivata al derby con 10 assenti nella nella sua rosa (Bono, Dmitrovic, Navas, Koundé, Delaney, Suso, Lamela, Fernando, Munir ed En-Nesyri). Un numero che sale a 11 ora con Jordan. In tal senso, il giudice ricorda quanto affermato dal regolamento in merito all'allineamento dei giocatori in partita sospesa. “Nel caso in cui a causa della sospensione di una partita già iniziata, debba essere proseguita a nuova data, possono schierarsi, in prosecuzione, solo i calciatori regolarmente tesserati nel club il giorno in cui si è svolta tale manifestazione, indipendentemente dal fatto che siano stati schierati o meno nel periodo già giocato, e che, in tal caso, non sarebbero stati sostituiti o successivamente sospesi dalla società di gara a seguito di tale gara, a meno che la sospensione sia dovuta al cumulo di ammonizioni derivate dall'ultima prodotta nella partita interrotta.

La partita degli ottavi di finale di Coppa, disputata al Benito Villamarín, è stata interrotta sull'1-1 al 39' dopo che Jordán del Siviglia è stato colpito alla testa con un bastoncino di plastica, apparentemente proveniente da una bandiera. Nove minuti dopo l'impatto, l'arbitro del match, Ricardo de Burgos Bengoechea, ha decretato che le due squadre si recassero negli spogliatoi in attesa di una decisione e prima di un eventuale recupero del calciatore. Jordán ha lasciato il campo di gioco aiutato dai servizi medici e stordito dall'impatto ricevuto. L'asta, presumibilmente ricavata da una bandiera, è stata lanciata dagli spalti dove di solito si ritrovano i tifosi ultras del Betis.

tutte le notizie di