Derby femminile: la protesta dei tifosi del Milan “Cambiate la data”

Derby femminile: la protesta dei tifosi del Milan “Cambiate la data”

La Figc ha stabilito che il derby tra Milan e Inter si giochi alle 12:30 del 2 febbraio, ma alle 15:00 i rossoneri di Pioli riceveranno il Verona a San Siro e la squadra di Conte sarà di scena la sera a Udine.

di Enrico Vitolo

Sarà un mese di febbraio ad alta tensione a Milano, un mese durante il quale si parlerà quasi esclusivamente di derby. Il 9 febbraio toccherà all’Inter di Conte e al Milan di Pioli sfidarsi a San Siro per quella che si prospetta una super sfida dopo il ritorno di Ibrahimovic, qualche giorno prima invece toccherà alle squadre femminili dei neroazzurri e dei rossoneri affrontarsi in campionato. Ma in questo caso c’è un problema. Anzi, c’è una protesta. I tifosi del Milan, infatti, non sono d’accordo con la decisione della Figc di far giocare il derby domenica 2 febbraio alle ore 12:30. Data e orario hanno creato subito un gran malcontento tra il popolo rossonero (causa la quasi concomitanza con l’impegno di capitan Romagnoli e compagni contro il Verona), un malcontento che la tifoseria ha voluto far conoscere anche alla Figc attraverso una mail che riportiamo di seguito:

Buongiorno Signora Sanzone, sono Cavenaghi Alberto, esponente della tifoseria dell’Ac Milan femminile. Le scrivo per capire le motivazioni che spingono a giocare il derby al 2 febbraio alle ore 12.30. Lo stadio infatti non avrà il riscontro adeguato e la cornice di pubblico che meritano le ragazze che col tempo abbiamo imparato ad amare attraverso l’impegno ed il duro lavoro che ogni giorno le atlete di tutte le squadre mettono sul campo per pochi spiccioli. Quest’anno siamo stati noi il 12 uomo in campo, e a nome anche della tifoseria dell’inter, chiediamo se possibile di spostare al 1 febbraio la partita. Il 2 febbraio infatti il Milan e i suoi tesserati sono impegnati alle ore 15:00 allo stadio meazza per la partita Milan-Verona, mentre le ragazze rossonere hanno il derby alle ore 12.30. Questo rende impossibile andare a vedere la partita delle ragazze e poi recarsi a San Siro, lo stesso vale per i nerazzurri che sono impegnati la sera ad Udine. Le chiedo quindi, nel rispetto del suo ruolo di valutare quanto scritto sopra, un gesto che vale tanto non per noi tifosi rossoneri, ma per il movimento calcistico femminile italiano. Spero in una vostra risposta, che deve essere mirata allo sviluppo del movimento e non solo ad interessi annessi e connessi di questo calcio pulito”.

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