Gerusalemme, il Beitar apre una academy a Miami: per gli israeliani anche la sponsorizzazione di Fly Emirates?

Gerusalemme, il Beitar apre una academy a Miami: per gli israeliani anche la sponsorizzazione di Fly Emirates?

Svolta clamorosa ed epocale per il calcio israeliano

di Redazione DDD

Un uomo d’affari privato di Abu Dhabi, il cui nome non diventerà pubblico fino alla firma dell’accordo, è interessato a investire nella squadra di calcio del Beitar Jerusalem. “L’accordo è reale e all’orizzonte”, ha detto a i24 News. “Ci sono già stati alcuni colloqui tramite Zoom. Commercialisti e avvocati sono entrati in scena per verificare la fattibilità del trasferimento finanziariamente e legalmente. Lo sport è un linguaggio globale dotato di tolleranza e pace tra paesi e popoli”. Emirati e Israele: un abbraccio che sarebbe clamoroso. Intanto c’è un vero e proprio processo di globalizzazione da parte del club israeliano: la prima squadra israeliana a creare una propria accademia giovanile al di fuori di Israele è proprio il Beitar di Gerusalemme. E’ la prima volta che il calcio israeliano varca i confini della Terra promessa. Tutto questo accade in Florida, perchè è la casa di 700.000 ebrei e di circa 100.000 cittadini israeliani (molti con la doppia cittadinanza israelo-americana). Tra di loro numerosi ragazzi di fede ebraica che amano giocare a calcio ma che si ritrovano costretti a non giocare le partite durante lo Shabbat (dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato).

Anche a Miami, il Beitar non organizzerà nessuna partita o allenamento durante lo Shabbat o in altre festività ebraiche, andando incontro alle esigenze della numerosa comunità ortodossa presente in Florida. L’accademia del Beitar sarà intitolata a Sholem Benchimol, ragazzo ebreo capitano del Palau Fc che giocava con la kippah, deceduto in seguito ad un incidente dove un camion ha investito il 17enne in bicicletta mentre andava agli allenamenti. A proposito, oltre all’uomo d’affari di Abu Dhabi, secondo la pagina Facebook Il Calcio Israeliano, ci sarebbe anche un possibile interessamento da parte della famiglia reale emiratina nell’investire sul calcio israeliano e nella capitale. Chi se lo immagina un “Beitar Jerusalem” con lo sponsor Fly Emirates? Sarebbe un duro colpo per gli ultras di estrema destra che tifano per il Beitar.

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