Hertha Berlino, Torunarigha come Koulibaly: prima gli insulti razzisti poi l’espulsione

Hertha Berlino, Torunarigha come Koulibaly: prima gli insulti razzisti poi l’espulsione

Indagine aperta sui cori razzisti a Torunarigha in Schalke-Hertha: il caso ricorda quello di Inter-Napoli e di Kalidou Koulibaly

di Redazione DDD

Federcalcio, Schalke e polizia di Gelsenkirchen stanno indagando sul caso del difensore dell’Hertha Berlino Jordan Torunarigha (22 anni, nigeriano con passaporto tedesco) che sarebbe stato preso di mira con ululati razzisti nella partita di Coppa di Germania persa 3-2 nei tempi supplementari in casa dello Schalke. Il giocatore e il suo ds Preetz hanno testimoniato di essersi lamentati invano al termine dei 90’ regolamentari con l’arbitro Osmers e col quarto uomo Waschitzki. Preetz: “Abbiamo chiesto che venisse tutelato il nostro giocatore2.

Nel finale di gara, ancora sul 2-2, Torunarigha è stato espulso per doppio giallo, forse esasperato dai cori ostili. L’Hertha ha confermato “piena solidarietà nei confronti di Torunarigha”, sottolineando “l’importanza del calcio nella lotta al razzismo”. Osmers sostiene di non avere udito insulti razzisti. L’allenatore Wagner dello Schalke ha detto di non avere nulla in contrario riguardo alle interruzioni della gara, ma di non avere sentito cori razzisti.

Lo Schalke ha assicurato di volere individuare eventuali colpevoli di comportamenti che “contrastano con tutti i nostri valori”. Di recente il presidente Tönnies si è autosospeso per tre mesi per avere criticato la natalità eccessiva degli africani.

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