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MILAN-LIVERPOOL 1-2

Il Milan saluta l’Europa: obiettivo riprovarci l’anno prossimo!

MILAN, ITALY - DECEMBER 07: Neco Williams of Liverpool battles for possession with Rade Krunic of AC Milan during the UEFA Champions League group B match between AC Milan and Liverpool FC at Giuseppe Meazza Stadium on December 07, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

I rossoneri, sopra di un gol, subiscono la rimonta del Liverpool e complice la vittoria dell’Atletico ad Oporto chiudono al quarto posto nel girone

Redazione Derby Derby Derby

di Valentino Cesarini -

Ci ha provato fino alla fine, sospinto anche da un tifo incredibile, ma al Milan il miracolo (che era quasi impossibile alla vigilia) non è riuscito. Peccato, ma è chiaro che a questa squadra serva una rosa un po' più ampia e una maggiore condizione fisica per reggere nei 90’ di una gara di Champions. E’ vero che le assenze sono state pesanti (Leao e Rebic su tutte), ma è altrettanto vero che in alcune sfide del girone ci sono stati orrori arbitrali (vedi Atletico a San Siro e i due gol del Porto) che hanno condizionato il cammino europeo dei ragazzi di Pioli.

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il Liverpool, nonostante il turnover, ha onorato l’impegno (come è giusto che sia!) e ha sbancato San Siro con il punteggio di 2 a 1. La rete di Tomori aveva illuso inizialmente i rossoneri, che ad inizio ripresa dopo il vantaggio dell’Atletico ad Oporto, hanno subito il 2 a 1 di Origi che di fatto ha spento le ultime speranze dei ragazzi di Pioli. Il Milan esce comunque fra gli applausi dei suoi tifosi e a testa alta, ma è chiaro che la Champions ora deve tornare una dolce abitudine…Questo vuol dire cercare di arrivare in campionato fra le prime quattro e riprovarci il prossimo anno, magari con qualche innesto in più e soprattutto con l’esperienza europea di diversi giocatori che erano alla prima avventura in Champions League.

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Era la quarta occasione nella storia del Milan che i rossoneri arrivavano a giocarsi la qualificazione nell’ultimo turno. Andò bene nel 1994 e nel 2005 quando poi i rossoneri arrivarono in finale (perdendola in entrambi i casi), male nel 1999 nella disfatta finale all’Ali Sami Yen contro il Galatasaray. Purtroppo le assenze pesanti in una gara decisiva come questa contro il Liverpool hanno pesato tantissimo. Leao e Rebic sono giocatori fondamentali nello scacchiere di Pioli e la loro assenza si è sentita. E’ mancato anche un cambio a Zlatan Ibrahimovic. Fuori Giroud per infortunio (la speranza è di ritrovarlo al più presto) e senza Pellegri (praticamente una meteora in rossonero, ma soprattutto meteora negli ultimi anni…), il quarantenne Ibra ha sofferto la fisicità dei difensori dei Reds e di fatto ha combinato poco o nulla.

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

A questo punto al Milan rimangono due competizioni: la Coppa Italia, ma soprattutto il campionato. L’obiettivo principale è quello di arrivare fra le prime quattro, poi quello che verrà in più sarà tutto di guadagnato, ma è chiaro che la società dovrà intervenire sul mercato con almeno due-tre acquisti nel mercato di gennaio. Un difensore affidabile che prenda il posto di Kjaer e che possa far rifiatare Romagnoli e Tomori, un centrocampista (a gennaio il Milan sarà senza Kessié e Bennacer) e soprattutto una punta integra e che possa dare più garanzie di Pellegri.

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Dal mercato si capirà a che cosa vuole ambire il Milan, ma nonostante la delusione per questa sera triste, i tifosi rossoneri devono essere orgogliosi di essere tornati a giocare la massima competizione europea.

 

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