Lo ispira Lucescu e tifa Milan: Ganz tocca il cielo con un dito

Lo ispira Lucescu e tifa Milan: Ganz tocca il cielo con un dito

di Davide Capano

di Davide Capano –

Maurizio Ganz, nuovo allenatore del Milan Femminile, ha parlato ad acmilan.com della nuova avventura in rossonero. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul momento“Sto toccando il cielo con un dito, sono 12 anni che alleno, mi piace il bel gioco, il gioco all’attacco, mi piace che la mia squadra abbia un’identità, che sappia cosa vuole in fase di possesso e non”. Su Carolina Morace“Ha fatto un bellissimo lavoro, siamo arrivati a ridosso della Juventus e della Fiorentina, a un passo dal sogno scudetto e dalla qualificazione Champions”Sugli obiettivi“Il mio obiettivo principale è creare un gran gruppo nello spogliatoio e giocare un bel calcio”.

Sul Mondiale“Fantastico, seguito da tutto il mondo, c’era curiosità di vedere le nostre ragazze e alla fine tutti hanno tifato Italia, questo è un bellissimo segnale”. Sul Milan“L’obiettivo nostro è riuscire a fare bene, fare un buon gioco e cercare di portare il Milan il più in alto possibile”. Sull’Inter“Ha fatto bene l’anno scorso, è salita dalla Serie B alla A, ha fatto un ottimo campionato, le aspetteremo per volerle chiaramente battere, ma adesso non ci pensiamo, pensiamo a prepararci bene in questo mese e poi vedremo”.

Sul tecnico a cui si ispiraHo avuto 34 allenatori, credo che Lucescu alla fine sia stato il tecnico che mi ha dato di più sotto l’aspetto tecnico e umano, mi ispiro a lui. A Brescia sono stato capocannoniere e mi ha dato qualcosa di importante, già vedeva il calcio moderno”.

Sulle caratteristiche da allenatore“Sono un mister dinamico, so cosa voglio in campo e fuori dal campo le nostre giocatrici dovranno essere tranquille e vivere la vita serena, sono ragazze intelligenti non ho nessun dubbio sotto questo aspetto, le chiamerò quando avrò bisogno di parlare con loro sotto aspetti tecnici e tattici”.

Sulla preparazione“È alle porte, ho già parlato con tutti i dirigenti, col preparatore atletico, col preparatore dei portieri e col mio assistente. Inizieremo il 24 luglio, faremo le visite mediche e i test atletici, poi saremo a Ponte di Legno dal 27 al 3 agosto, una cornice bellissima, conosco bene l’ambiente e il campo di allenamento che è fantastico. Non vedo l’ora di iniziare”.

Sulla squadra“Dovremo arrivare ad essere un blocco unico, prediligo il gioco d’attacco, ma il gioco d’attacco presuppone il recupero della palla, la fase di non possesso è ugualmente importante”.

Su cosa significa il Milan“Quando giocavo all’Inter mi ha fortemente voluto, ho vinto uno scudetto. Mi ha dato la possibilità di lavorare ancora dopo aver smesso. Mio figlio è nato calcisticamente nel Milan ed è tifosissimo rossonero. Il Milan per me è una famiglia, lo era prima e figuriamoci ora”. El segna semper Lu diventerà El segna semper Lei?

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