Robinho-Santos è già finita: aut aut degli sponsor, le accuse di stupro invalidano l’accordo

Il Santos e Robinho hanno deciso di sospendere l’accordo che ha riportato l’ex giocatore del Real Madrid in Brasile dopo che gli sponsor avrebbero minacciato di tagliare i contratti con il club per aver ingaggiato un giocatore sotto accusa per stupro in Italia.

di Redazione DDD

“Santos e Robinho hanno deciso di comune accordo di sospendere il contratto firmato il 10 ottobre in modo che il giocatore possa concentrarsi esclusivamente sulla sua difesa in tribunale in Italia”, ha reso noto il club brasiliano in un comunicato pubblicato su Twitter. Robinho, 36 anni, ha iniziato la sua carriera al Santos prima di giocare, tra gli altri club, con Real Madrid, Manchester City e Milan. Il giocatore aveva firmato un contratto a breve termine la scorsa settimana, da 230 euro al mese, per tornare al Santos per un quarto periodo che lo avrebbe portato alla fine della stagione del campionato brasiliano.

Tuttavia, prima i fan e poi gli sponsor hanno espresso indignazione per la firma a causa del caso giudiziario italiano. Robinho è stato riconosciuto colpevole di stupro nel 2017 e condannato a nove anni di carcere. Ha fatto appello e il caso è ancora aperto, ma con personalità pubbliche e sponsor sempre più esplicite sul suo ritorno, la sua posizione è diventata insostenibile. “Ai fan del Santos e alle persone a cui piaccio, state tranquilli che vi proverò la mia innocenza”, ha detto un Robinho visibilmente a disagio in un video messaggio pubblicato su Instagram ieri.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy