Tifosi Schalke contro la Federcalcio tedesca: “Se scriviamo figlio di…interrompete tutte le partite?”

Tifosi Schalke contro la Federcalcio tedesca: “Se scriviamo figlio di…interrompete tutte le partite?”

Coppa dei Germania, Schalke-Bayern 0-1, “Quindi se scriviamo ‘figlio di…’ sullo striscione, smettete di giocare e si va ai rigori: I tifosi dello Schalke ironizzano sul caos striscioni e sul fermare le partite…

di Redazione DDD

Nella partita dei quarti di finale della DFB Cup, la coppa di Germania, tra Schalke 04 e Bayern Monaco (0-1) ieri sera, ma nelle curve dei tifosi delle due squadre, altri echi delle proteste dopo gli insulti dei tifosi del Bayern contro il patron dell’Hoffenheim Dietmar Hopp e il successivo sciopero dei giocatori da parte di entrambe le squadre. Tutti gli osservatori si erano posti la domanda: gli ultras solleveranno di nuovo striscioni contro Hopp per protestare contro le sanzioni collettive della Federazione? E si verificherà la risoluzione o l’escalation finale nella controversia?

E’ stata la Curva nord dei tifosi dello Schalke a inviare un messaggio chiaro alla Federcalcio tedesca. Nella curva dei sostenitori blu, tuttavia, nessun insulto a Hopp, ma aspre critiche contro la Federazione: “La tua promessa contro le penalità a certe società è dimenticata! Ora prova a ricattare i tifosi con le partite interrotte!”. Un secondo striscione recitava: “Se mostriamo un figlio di puttana ora, smetterai di giocare e ce la faremo con i calci di rigore?” I tifosi dello Schalke hanno accennato al fatto che il Bayern e la squadra dell’ Hoffenheim hanno semplicemente giocato la palla avanti e indietro nel fine settimana dopo ripetuti insulti contro Hopp in segno di protesta fino al fischio finale.

Tuttavia, l’arbitro ha lasciato che la partita continuasse: almeno lo stendardo all’inizio della partita tra Schalke e Bayern non è stato riconosciuto dalla squadra arbitrale come un insulto, ma piuttosto come un’espressione di opinione.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy