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TRA I RISULTATI E LA POESIA

CAPU…T DERBY – Questo uomo vale 9 milioni?

VILLARREAL, SPAIN - FEBRUARY 22: Head coach of Juventus Massimiliano Allegri shouts to his players during the UEFA Champions League Round Of Sixteen Leg One match between Villarreal CF and Juventus at Estadio de la Ceramica on February 22, 2022 in Villarreal, Spain. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

... che poi non sono nemmeno 9. Viaggio nel dibattito su Allegri che anima gli juventini ma (soprattutto) gli anti juventini

Redazione DDD

di Giovanni Capuano -

Massimiliano Allegri vale i soldi che prende dalla Juventus, cioé i 9 milioni (bonus compresi) pattuiti al momento di tornare a casa Agnelli dopo due anni di ferie forzate? Dibattito aperto tra gli juventini ma, soprattutto, che anima gli anti juventini. Anche quelli che la scorsa estate hanno tifato perché Max andasse sulla panchina della propria squadra e temevano che il suo ritorno a Torino proiettasse immediatamente la Juventus verso l'apertura di un nuovo ciclo vincente.

 La rubrica di Giovanni Capuano

Domanda interessante. Ce ne sono altre prima di arrivare al punto, proviamo a rispondere. La Juventus vista con il Villarreal è piaciuta? No. Ha giocato un buon calcio? No. Poteva sfruttare meglio il vantaggio immediato piuttosto che chiudersi progressivamente? Sì. Sta deludendo in questa stagione? Sì. Ha una proposta di calcio attraente? No. Ha raccolto fin qui risultati coerenti con il valore della propria rosa? Assolutamente no. Dovesse mancare il quarto posto sarebbe un fallimento? Certamente sì. E se dovesse uscire col Villarreal? Pure. E' favorita nel ritorno dopo il pareggio dell'andata? Per me no. Gioca troppo spesso un calcio speculativo? Sì. Arriverà almeno quarta? Non lo so, di sicuro le altre (l'Atalanta in primis) stanno facendo ogni cosa per tenerla viva.

E dunque? Dunque il bilancio di Allegri è al momento sotto l'asticella della sufficienza e in mezzo a mille difficoltà e anche a qualche alibi (verrebbe da ricordare la lista degli assenti nella trasferta spagnola se non si volesse passare come fiancheggiatori del tecnico), la sensazione è che stia mancando il valore aggiunto che doveva rappresentare. Però l'equazione che con un altro in panchina questa Juventus sarebbe bella e vincente sta solo nella testa di quelli che Allegri lo mal sopportano - ce ne sono tanti anche nel suo esercito - e non ha alcuna controprova. Anzi.

Detto questo, i 9 milioni (che 9 non sono) scritti nella sua busta paga li vale perché sono il suo prezzo di mercato. E perché Allegri non è ancora un tecnico pronto per la pensione, ripetitivo e rincoglionito come tanti lo vogliono far passare, e sta alla guida di una macchina ricca ma assemblata male, frutto degli errori del passato. E' presto per chiederne conto solo a lui, insomma. Si può criticarne alcune scelte, però, pur difendendo il suo diritto ad arrivare in fondo e tirare una riga per fare un bilancio. Qual è il fondo? Gli odiatori a prescindere vorrebbero che fosse domani, magari ieri. A loro e a tutti gli altri sarebbe bene ricordare che agli allenatori è solita essere una concessa una stagione prima di metterli sulla graticola. Anche deludente come quella della Juventus di oggi. E' successo anche su altre panchine, basta fare uno sforzo di memoria per trovare memoria di come fu giudicata la prima annata di Conte all'Inter.

Conclusione: Allegri rappresenta al momento il presente e il futuro della Juventus, ne è il centro e se ne facciano una ragione quanti vorrebbero rituffarsi in qualche avventura estemporanea come in passato, dimenticando come è andata a finire. Deve dare di più, ma l'unico obiettivo che ha ora è raggiungere quelli minimi e vitali anche per il bilancio. Il resto è poesia e con la poesia raramente si mangia, anche sportivamente parlando.

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