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Roma-Juventus, un film di Ridley Scott: il posticipo come ne “Il Gladiatore”

Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 
Luciano Spalletti, come il generale Massimo Decimo Meridio, proverà a dare un grande dispiacere al popolo giallorosso che un tempo ha condotto a tanti successi
00:32 min

Posticipo di lusso allo Stadio Olimpico. Questa sera alla 20:45 va in scena la sfida Roma-Juventus. I giallorossi, reduci dal 3-0 alla Cremonese, cercano altri tre punti importanti per creare un solco dal quinto posto occupato dal Como (a -2 dalla Lupa), mentre Luciano Spalletti necessita della vittoria per rilanciare le ambizioni di Champions League dei bianconeri. Ultimo successo risalente ormai ad un mese fa.

Roma e Juventus: gladiatori in lotta per un posto in Europa

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C'è un punto in Champions League da conquistare. Roma-Juventus lo sanno benissimo. I giallorossi vogliono dare continuità al convincente 3-0 inflitto alla Cremonese e mettere dal quinto posto una sicura distanza. Quinto al momento occupato dal Como dopo il 3-1 sul Lecce che ha portano i Lariani a 2 punti dalla Lupa. Una eventuale vittoria, dunque, porterebbe la squadra di Gasperini a +5. Juventus, dal suo canto, deve assolutamente vincere per tornare in corsa verso l'Europa che conta e soprattutto per ritrovare il successo ad ormai un mese dall'ultima volta.

Per la Champions League, i bianconeri fanno affidamento ad uno che conosce benissimo la Roma, ovvero Luciano Spalletti. Il tecnico toscano ha allenato i giallorossi per 6 anni (in due spezzoni di tempo) conquistando 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana su un totale di 299 panchine. Successi tutti cancellati dal battibecco con Francesco Totti, non uno qualsiasi in casa Roma, che ha messo l'ex Napoli contro tutta la tifoseria giallorossi. Come così le vittorie di Massimo Decimo Meridio sono stati tutte cancellate dall'inganno di cui che si credeva l'unico erede al trono di Marco Aurelio, Commodo.

Proprio per questo la sfida di questa sera la si può collegare al film "Il Gladiatore" con Spalletti nei panni dell'immortale generale ispanico. Una volta tradito dallo stesso impero che aveva giurato di servire e per il quale aveva ottenuto grandi successi, Massimo si ritrova schiavo in Africa ma grazie alle sue incredibili abilità in combattimento si guadagna la fiducia del lanista Proximo il quale lo porta a combattere al Colosseo in occasione dei giochi in memoria del compianto Marco Aurelio. Da lì, per chi ha visto il film, tra scene mitiche e colonne sonore uniche, è solo storia.

Lo stesso destino dovrà compiere Luciano Spalletti, prima allenatore vincente poi traditore per un "capriccio" con la leggenda giallorossa del quale è stato ritenuto il vero e unico colpevole. L'allenatore toscano questa sera andrà in scena non tanto sulla sabbia del Colosseo, ma sul prato verde dell'Olimpico, per sfidare l'imperatore di Roma, vale a dire Francesco Totti, non però per conquistare la libertà, ma un posto nella prossima Champions League. Tutto questo con l'aiuto dei suoi "gladiatori", ovvero i giocatori della Juventus. Che il combattimento abbia inizio, o come si diceva all'epoca "Ave, Caesar, morituri te salutant".