IL DERBY DELLA SETTIMANA – Mou vs Nazionali, il portoghese ironizza su Instagram

Sempre più social, José Mourinho si scaglia contro la sosta delle nazionali in seguito alla vicenda Vida. “Grandi emozioni nelle partite della Nazionale, superbe amichevoli e totale sicurezza”, scrive su Instagram

di Consuelo Motta, @Consuelo_Motta

Da orgoglio condiviso a incubo ricorrente, per i club e per i tifosi: le convocazioni da parte delle Nazionali, che siano amichevoli o gare valide per la Nations League, iniziano a pesare, soprattutto alla luce di una pandemia che non vuole rallentare e dei continui contagi dei calciatori nonostante i protocolli. Ne ha parlato qualche giorno fa José Mourinho tramite i social.

Non le manda a dire Mou, come sempre. Lo Speciale One, in seguito probabilmente alla vicenda che ha coinvolto Domagoj Vida, risultato positivo al Covid-19 durante l’intervallo della gara tra Turchia e Croazia, e anche al caso dell’uomo che correva a bordo campo durante gli allenamenti della Corea del Sud, ha affidato al suo profilo Instagram una riflessione ironica e pungente.

“Fantastica settimana di calcio. Grandi emozioni nelle partite delle Nazionali, superbe amichevoli e totale sicurezza. Risultati dei test Covid dopo le partite giocate, gente che corre a caso in campo durante le sessioni di allenamento, e molto altro ancora. Dopo un’altra sessione di allenamento con soli 6 giocatori, ora è il momento di prendermi cura di me”, ha scritto come didascalia ad una foto che lo ritrae mentre si sta allenando.

I contagi non risparmiano nessuno, e l’organizzazione dell’UEFA non sembra nemmeno lontanamente capace di gestire la situazione. Lo sa bene l’Inter, che ad oggi conta nel suo vivaio di positivi Brozovic, Padelli e Kolarov. Non scherza nemmeno la Roma, che annovera nel club Dzeko, Pellegrini, Santon, Fazio e Kumbulla; e la Lazio con Immobile, Strakosha e Milinkovic-Savic. L’Atalanta annovera Malinovskyi, il Napoli Hysaj e il Verona Lazovic.

Il protocollo Uefa “Return to Play”, che specifica procedure igienico-sanitarie e protocolli operativi che vanno applicati a tutte le competizioni UEFA, pare non funzionare come dovrebbe. E ad oggi molte altre squadre temono di rilevare positività al rientro dei propri giocatori. Una situazione che potrebbe iniziare a pesare fortemente sui club, soprattutto quelli impegnati su più fronti.

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