ORDINE DEL…GIORNO – Volevano uccidere l’Uomo…Var, ma non ci sono riusciti!

Analisi e approfondimento

di Redazione DDD

di Franco Ordine –

Adesso è tutto chiaro, ricostruito. Non ci sono più dubbi, ormai. Hanno tentato di soffocare il var. Non ci sono riusciti, per fortuna. E gli stessi che hanno organizzato il tentato infanticidio ora sono pronti a fare marcia indietro. Ecco cosa è successo: sull’onda emotiva delle direttive Uefa, impartite durante la sessione estiva delle coppe, anche gli arbitri italiani hanno aderito alle nuove regole d’ingaggio. E si è deciso di inaugurare il nuovo campionato all’insegna del “decide l’arbitro in campo”. Gli arbitri, tutti sull’attenti, hanno obbedito inconsapevoli del fatto che sarebbero andati a sbattere. Alla sesta giornata di campionato, ecco che corrono ai ripari.

(Photo by Peter Powell – Pool/Getty Images)

Ha cominciato Rizzoli, il designatore, riconoscendo gli errori clamorosi commessi da Giacomelli in Milan-Roma e da Piccinini in Inter-Parma, ignorando per altro quel che Chiffi ha commesso in Torino-Lazio. Non c’è bisogno di Rocchi, nominato ambasciatore dei fischietti presso gli spogliatoi, e nemmeno del corrispettivo indicato dalla Lega come da richiesta di Marotta: c’è poco da spiegare e molto da fare. Bisogna riportare in vita il var. Obbligando il varista a intervenire negli episodi decisivi: rigori, gol, fuorigioco, gravi scorrettezze sfuggite all’arbitro. Nient’altro. Altrimenti torniamo alla stagione pre calciopoli che tanti imbrogli addusse al calcio italiano.

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