TITOLI MAI VISTI CONTRO GLI ARBITRI

TACKLE DURO – Il derby dei media su Inter, Juve e Milan all’esame Champions

DA CANDREVA ALL'EUROPA
Mentre in Italia è esplosa la bufera arbitrale i club di casa nostra non possono sbagliare la seconda partita della Champions, o rischiano già di restare fuori e di perdere tanti soldi

Redazione DDD

di Roberto Dupplicato -

Il finale di Juventus-Salernitana non è ancora arrivato, è finita 2-2 e visto che se errore è stato è stato del Var, per regolamento la gara non verrà ripetuta, ma il caos va avanti. Le polemiche scatenate al fischio finale da Allegri e Bonucci, col Mister che per primo ha parlato della posizione di Candreva, faranno rumore per molto, molto ancora. Ovviamente con bordate da una parte e dall’altra, ma nel frattempo il tempo, inesorabile, scorre e non c’è più tempo per recriminare: si torna in campo con sfide decisive. Pure per la Juve, che mercoledì affronterà il Benfica in quella che, per Allegri, è stata da subito la gara da vincere.

Dalla vittoria al Viktoria...

Come quella dell’Inter contro il Viktoria Plzen: il gol di Brozovic nel finale contro il Torino non deve far pensare che l’Inter sia guarita, ma è certo che Simone Inzaghi punterà su quella scossa di entusiasmo che una vittoria al 90° sa darti. Lukaku era in Belgio, gli altri hanno sofferto il gioco della squadra di Juric, ma avevano in Lautaro il vero “trascinatore” di una squadra che, invece, in campo sembra nervosa. Dopo le due sconfitte in una settimana il dibattito sull’Inter che giocherebbe meglio senza Lukaku è finito finalmente, ma il 2-0 di San Siro col Bayern resta e in classifica, se Inzaghi vuole ritornare agli ottavi, c’è già da scalare una piccola montagna chiamata “differenza reti”, visto che il Barcellona di Lewandowski agli slovacchi ne ha fatti 5.

TACKLE DURO – Il derby dei media su Inter, Juve e Milan all’esame Champions- immagine 2

Il Milan in Austria non è riuscito ad andare oltre l’1-1 col Salisburgo. Red Bull ti mette le ali ma Red Bird le ha per definizione, ma, al di là della stupida battuta, il pari ha lasciato l’amaro in bocca da occasione sprecata. Ora arriva a San Siro la Dinamo Zagabria, ma Pioli ha da vincere sia questa che quella di domenica prossima contro il Napoli, un vero scontro diretto più che un big match, quindi le energie nervose vanno dosate e sarebbe meglio, per il Diavolo, vincere agevolmente contro i croati che sono primi in classifica perché hanno battuto il Chelsea nella prima giornata.

Anche il Napoli giocherà di mercoledì: perché in Gran Bretagna il calcio si è fermato in segno di lutto per la morte di sua Maestà facendo slittare pure la gara di Champions League. Spalletti ha più giorni per preparare la sfida ai Rangers di Glasgow che per preparare quella al Milan, ma al tempo stesso ha l’occasione di andare a 6 punti in due giornate, anche se va ricordato come ad Ibrox in Champions siano difficili da battere. Nella prima giornata ne hanno prese 4 dall’Ajax, ma anche se sono stati eliminati 10 volte nella fase a gironi non hanno mai perso le prime due partite.

In tutto ciò si stagliano le polemiche arbitrali di Lecce-Monza, Bologna-Fiorentina, Juventus-Salernitana ed Empoli-Roma. Protestano tutti, tracciano linee sui social, si fanno le moviole di piazza. Il nuovo corso di Rocchi non sembra andare bene e la gente vuole togliere il Var: non vogliono migliorare le capacità di chi lo usa o aumentare gli strumenti a disposizione. No, no… vogliono toglierlo e tornare anche ad accendere il fuoco strusciando dei legnetti o usando le pietre focaie: dell’accendino non vorranno sentire parlare, perché per loro il problema è la tecnologia, non l’uomo che la governa.

I giornali si sono presi, però, più insulti degli arbitri: perché, anche stavolta, hanno portato in prima pagina le piccolezze del calcio da saloon e relegato in tagli alti o di spalla nientepopodimeno che la Nazionale di Basket che batte la Serbia agli Europei e gli azzurri del Volley che vince la quarta coppa del Mondo della sua storia in Polonia, dove la pallavolo è sport nazionale. A proposito di polemiche, pure Sandro Campagna ha parlato di “vergogna” e ha detto “ci potevano battere solo così” visto che la Croazia è arrivata in finale europea dopo un rigore fischiato a loro favore, mentre si giocava in casa davanti a 10mila spettatori. Da noi l’Aia dice che non aveva l’immagine a disposizione.

Sui giornali di oggi il caos è ancora vivo e il fuoco delle polemiche arde. Lo Svarione è il titolo della Gazzetta, Il Var è Cieco titola il Corsport mentre Vargogna è il titolo di Tuttosport. Mai visti titoli così forti contro gli arbitri.

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