TACKLE DURO – Il derby dei media su Juventus-Napoli: la tempesta perfetta

Una partita mai giocata che rischia di trascinare polemiche per mesi tra accuse di slealtà, allusioni e blocchi contrapposti.

di Redazione DDD

di Roberto Dupplicato –

La contrapposizione tra le due squadre ha travalicato subito i confini del dibattito sportivo trascinando veleni e sospetti che avvolgono storicamente, con odioso pregiudizio, sia la sanità Campana che la Juve. In mezzo protocolli e lealtà sporitva, salute ed etica, allusioni e aummaumma: un caso che è finito di nuovo sui tg nazionali, e non nei soliti 5 minuti finali dedicati ai gol.

La domenica pomeriggio comincia la striscia di Talk che affrontano l’argomento con “La Tribuna” di 90º minuto. Enrico Varriale si accaparra il miglior ospite possibile: Ciro Verdoliva. Il Direttore della ASL 1 di Napoli spiega il rinvio: “i giocatori del Napoli non possono lasciare il domicilio”. Ad ascoltarlo un milione di telespettatori pari a una fetta del 6% di share: valanghe di tweet e commenti online. L’argomento tira.

Il Club di Sky trasloca nello show di Bonan e fa una diretta speciale al posto del prepartita delle 20: i social vanno fuori giri seguendo il ritmo tambureggiante delle domande di Fabio Caressa all’inviato a Napoli Ugolini. La risposta sullo spostamento del domicilio degli azzurri al centro di allenamento ha scatenato un vespaio di sospetti e piazzato #Caressa come un hashtag in trend sullo Juvetwitter.

Domenica sera annunciate, attese e infine trasmesse a reti unificate le parole di Andrea Agnelli. Alla domanda delle domande “De Laurentiis le ha chiesto il rinvio?” il Presidente bianconero racconta di un dialogo via messaggio di “due o tre giorni fa”. “Cioè da giovedì nessuno di voi due ha alzato il telefono e cercato una soluzione? È giusto che due club così importanti “parlino” in questo modo o è possibile aspettarsi un livello di diplomazia più sofisticato?”. Questa domanda, purtroppo, non è stata fatta da nessuno.

A Tiki Taka Chiambretti ospita un dibattito infuocato. Zazzaroni parte spiegando la linea del calcio e di Gravina: “Avanti col protocollo, chi non lo rispetta paga”. Francesca Barra pone l’accento sul valore del parere dei medici e Auriemma cita il Ministro Spadafora, la responsabilità di vigilanza delle ASL, i contagi in aumento in Campania e conclude con una tesi di logica preventiva: “La ASL ha salvato il campionato”. Mughini gli dà del “Crociato napoletano”.

A La Zanzara round radiofonico da arti marziali tra Carlo Alvino e Giuseppe Cruciani. Volano stracci, insulti e si urla forte, tutto sommato però il dibattito è leale. Ma visto che hanno parlato opinionisti, giornalisti, conduttori, il virologo, l’avvocato… e nel ricordare che purtroppo siamo in piena pandemia e che ogni caso presenta le sue particolarità, finalmente da Radio 24 sentiamo un parere scientifico: il Direttore della ASL 2 di Napoli Antonio d’Amore. “Protocollo Lega-Cts superato dai fatti – spiega – l’Epidemiologia ha agito tenendo conto anche di quanto accaduto col Genoa”.

Cioè: il caso è eccezionale.

Restano i momenti surreali. Migliaia di Like alla foto dello Stadium vuoto postata da Marino Bartoletti su Facebook: immagine penosa per tutti. Prima dell’ipotetico fischio d’inizio i più sono rimasti interdetti dal tweet di statistiche della Lega sui precedenti tra Juve e Napoli, mentre al Club di Sky c’è stato il addirittura il meta-commento tattico sulla formazione ufficiale di Pirlo con “Dybala titolare!”. Nel frattempo in 200 Paesi nel mondo hanno visto Buffon a bordo campo e CR7 nei corridoi dello Stadium aspettare una partita che tutti sapevano non ci sarebbe stata. Patatrac.

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