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LA ROMA

TACKLE DURO – Il derby dei media su Mourinho contro il potere

ROME, ITALY - SEPTEMBER 16:  AS Roma head coach Jose Mourinho looks on during the UEFA Europa Conference League group C match between AS Roma and CSKA Sofia at Stadio Olimpico on September 16, 2021 in Rome, Italy.  (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Dopo Roma-Genoa José da Setubal esplode contro il potere come ai vecchi tempi: “Noi della Roma siamo piccolini”. E se la prende mediaticamente contro il rosso a Zaniolo: “A Lautaro, Zlatan e Chiellini non lo danno”

Redazione DDD

di Roberto Dupplicato -

Ancora Mou, ma non dovevamo vederci più? È un José da good old days quello che prima a Dazn e poi in conferenza spara fuoco mediatico contro il potere e titilla una piazza già storicamente agitata da teorie complottiste. All’inizio non voleva parlare… poi, piano piano, è arrivato al dunque e si è aperto. “Apriti cielo”, canterebbe Mannarino. Al Club Caressa dice che “l’aveva detto” che alle prime avversità Mourinho sarebbe tornato quello dei bei tempi, il Corsport invita i Friedkin a intervenire e la teoria del gombloddone, casi alla mano, monta nel sottobosco dell’etere romano con post sui social da violazione del codice civile. Il Romanista domenica ha titolato FATE RIDE, mettendo insieme il contatto di Abraham e quello del derby di Milano. L’accostamento dei casi è sbagliato ma efficace perché innesca la bomba visto che gli interisti sul web fumano molto per il clash Giroud-Sanchez. Il francese non fa fallo, anticipa il cileno e gli toglie la palla passandola a Tonali. Sanchez non ha protetto la sfera come si dovrebbe, 1-1 regolare. Come era buono il gol della Roma visto che Abisso, dal campo e a velocità normale, non ha visto nessun fallo. Ma è stato richiamato dal Var: c’è un contatto fra alluci.

 Tackleduro: la rubrica

Come si fa a stabilire dalla tv l’entità di un contrasto? Noi vediamo il contatto fra i piedi, quello del Genoa che stramazza urlante e diciamo “fallo netto”. Ma se in campo la dinamica non sembrava così “cruenta” perché vivisezionare alla tv un contatto? Questo spingerà i calciatori a simulare. Se uno ti sfiora tu non restare in piedi ma buttati a terra urlando, se i tuoi prendono gol lo annullano tanto il Var richiama l’abritro. Questo davvero non è calcio, è moviola in campo e con le immagini al rallentatore e vivisezionate vale tutto. Mourinho va oltre il gol annullato e punta sull’espulsione di Zaniolo: “Se giocasse con Inter, Juve e Milan sarebbe la stessa situazione? Pensate che quel rosso - domanda retoricamente Mou - lo prende Lautaro Martinez a San Siro? Chiellini o Zlatan non lo prendono mai. Questi siamo noi, siamo piccolini. Zaniolo è stato espulso perché ha detto ad Abisso tre volte la stessa cosa, ma non lo ha insultato. Abisso mi ha detto: Zaniolo per 3 volte mi ha detto: “che c… hai fischiato”. “Non lo ha mandato a quel paese e non ha insultato la mamma. Io ho detto ad Abisso che doveva capire la frustrazione e dirgli: zitto, ho fischiato il fallo".

Effettivamente alla Roma statisticamente danno un giallo ogni 5 falli, la cosa sul web scatena una pioggia di meme del testa a testa di Bonucci con Rizzoli e anche di altri protagonisti del calcio che protestano veementemente contro i fischietti. Però Zaniolo sbaglia. Fabrizio Roncone twitta: “La Roma ha un problema - enorme - con gli arbitri (5/6 punti tolti con decisioni, spesso, discutibili). I Friedkin devono affrontare la questione. Detto questo: reazione Zaniolo da campetto di periferia, prestazione da gran calciatore (riflettere)”. Poi c’è stato il caso è dell’intervento di Milena Bertolini a 90º sulla Mala Educaciòn di Zaniolo, tanto che lei poi ha chiarito: “Non l’ho giudicato ma va aiutato nell’emotività”. Rosella Sensi al Corsport ricorda a Mou che ai tempi interisti… “Da fuori - dice la ex presidente - può sembrare esagerato, ma quando ci sei dentro capisci tutto e non è piacevole. Mourinho lo sta vivendo sulla sua pelle e gli sono vicina perché ci sono passata prima di lui. Con o senza Var la Roma è stata spesso penalizzata. Forse se lo ricorda il mister quando era sulla panchina dell’Inter e ci furono episodi poco chiari. Con papà ne abbiamo viste e vissute tante”.

Sui giornali del lunedì la Juve di Vlahovic e il caos post rimonta rossonera nel derby hanno oscurato mediaticamente le parole di Mourinho o comunque spento il flame in un paio di giorni, anche se a Tiki Taka si è battagliato parecchio sull’episodio dell’1-0 annullato. Tutto archiviato. Stasera Roma e Inter si affrontano in Coppa Italia, uno di quei “tituli” che a Mou piacerebbe regalare a critici e tifosi giallorossi. Oliveira dimostra che la proprietà americana segue la sua linea, lui si sta confrontando anche con una squadra di “giovani” e difficilmente centrerà la Champions. È per questo che l’ha buttata in caciara? Copre coi media la mediocrità dei suoi risultati? Intanto oggi Mou ritorna a San Siro, col rumore dei nemici. Ma anche con l’affetto degli amici, tanto che oggi sul giornale diretto da Zazzaroni parla Moratti e precognizza un trionfo dello Special anche a Roma. “Josè è un valore aggiunto, mi emozionerò a vederlo a San Siro”. C’è la stessa apertura con l’intervista all’ex presidente in un box su Tuttosport con lo stadio che si prepara a celebrare l’uomo del Triplete che torna per la prima volta da avversario dopo 12 anni. Su Il Tempo leggiamo che Mou punterà proprio sulla rabbia di Zaniolo. Gara secca, ore 21, ricorda La Gazzetta: l’Inter ricomincia da Mou.

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