GLI ALIBI DIVENTANO ACCUSE...

TACKLE DURO – Il derby dei media sui casi arbitrali che non coinvolgono la Juve

SENTI CHI PARLA...
Dopo l’errore di Valeri si è scatenata una bufera di polemiche, e ne parlano pure quelli che dicevano “l’arbitro è l’alibi dei perdenti!”

Redazione DDD

di Roberto Dupplicato -

Vi ricordate quell’amico juventino che, con la faccia paciosa e sorridente, vi diceva che alla fine dell’anno gli episodi si compensano, che gli errori arbitrali capitano, che non se ne dovrebbe parlare e che chi ne parla è un troglodita? Bene, sono le stesse tipologie di persona che negli ultimi tempi, soprattutto da sabato, stanno sbraitando come forsennati perché l’Inter ha vinto dopo una decisione arbitrale sbagliata che l’ha favorita.

L'inversione delle parti

Sì, sì, avete capito bene, si sta lamentando e oggi è il 25 ottobre, tutto il campionato è da giocare, tutto è possibile e non è stata certo decisa una gara scudetto a poche giornate dal termine. Lì sì che un errore - errore, ovvio - pesa e decide un interno campionato. A lamentarsi è lo stesso amico tifoso della Juve, che è simpatico ma dopo 4 secondi annoia, con quel suo tono sempre arrembante che ci vuole convincere che la Juve nella storia ha avuto gli stessi favori arbitrali del Cosenza, che “tutto si tiene”, che tutto si compensa.

TACKLE DURO – Il derby dei media sui casi arbitrali che non coinvolgono la Juve- immagine 2

Uno di quelli che “a ottobre non ti puoi lamentare degli arbitri” o che “l’arbitro è l’alibi dei perdenti”. Ne abbiamo sentite tante di stupidaggini del genere in questi dieci anni in cui ha vinto la Juve. Una Juve che spessissimo era fortissima e che non aveva bisogno di vincere con un errore arbitrale, come successo contro il Milan con il gol di Muntari e contro il Napoli con la mancata espulsione di Pjanic, quella per la quale non si trova più l’audio: incredibile nel 2022, se ci pensate senza pregiudizi che un procuratore non riceva un audio del var dagli arbitri, manco in Africa o in Sudamerica non si trovano gli audio, con tutto il rispetto.

Certo, Valeri finisce spesso nel mirino della critica. Qualche giorno fa, commettendo un vero e proprio autogol mediatico, era tornato sui misfatti di Atalanta-Milan, ammettendo un errore: su Hateboer era da rosso. Ma non gliel’ha dato, il Milan con l’Atalanta pareggia, ora ci si mette questo errore, facile che venga stoppato per almeno, visto che un turno di stop con 50 arbitri può capitare, per almeno due settimane. Perché l’errore su Di Marco è incredibile, suo e del var, che infatti è finito in mezzo alle polemiche. Curiosoo.

C’era sempre Valeri al Var in quel contestassimo Inter-Juve senza l’espulsione di Pjanic, quella partita che, secondo molti, primo fra tutti Sarri, avrebbe portato uno Scudetto al Napoli se Pjanic fosse stato espulso. Una di quelle gare che, come il gol di Turone, connotano un periodo storico: le persone perbene non dei dimenticheranno della mancata espulsione di Pjanic come del rigore non fischiato a Ceccarini da Ronaldo, come il gol di Muntari in cui l’arbitro era Tagliavento. Per Pjanic in campo a non vedere c’era Orsato, al Var Valeri.

Ma parlare di un errore arbitrale è possible, lecito, dimostra che non se ne parla solo quando c’è di mezzo la Juve, se ne parla quando succede qualcosa che non va. All’Inter è successo e se ne parla, come si è dibattuto dei rigori per il Milan. Insomma, se capita agli altri parlarne si può. Parlando di calcio la Juve stasera col Benfica si gioca la vita calcistica, almeno a livello europeo. Vincere si può ma sembra tutto quasi impossibile, dopo la sconfitta in Israele. Ma dopo quel 2-0 ha parlato Agnelli e da quel momento la Juve ha ricominciato a marciare, che viene da pensare che il Presidente doveva parlare dopo Monza e non dopo quel capitombolo in Europa. No Di Maria, Chiesa e Pogba. Manco Paredes, e pure “Cortomuso” - il cavallo di Allegri - è infortunato. Si gioca tutto anche il Milan, che non può sbagliare la partita in Croazia con uno stadio esaurito e la voglia della Dinamo Zagabria di schiacciare un European Giant come il Milan. L’Atalanta qui ci ha perso 4-0, poi Gasp passò il girone per un miracolo, occhio. Però a oggi, martedì mattina 25 ottobre 2022, la Juve e il Milan possono ancora passare, ora c’è da giocare e non pensare al contatto Dzeko-Milenkovic.

tutte le notizie di