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FURORE VAR

TACKLE DURO – Il derby dei media sulla Juve e gli arbitri

MILAN, ITALY - OCTOBER 24: Weston McKennie of Juventus competes for the ball with Marcelo Brozovic of FC Internazionale during the Serie A match between FC Internazionale and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on October 24, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Dopo il vantaggio non dato con la Roma sul gol di Abraham pure contro l’Inter c’è stata una decisione che ha fatto discutere, ma perché tra fischietti e bianconeri esplode sempre un caso mediatico?

Redazione DDD

di Roberto Dupplicato -

Come i vulcani attirano le nuvole sulla loro testa le partite della Juve chiamano la decisione arbitrale che innesca la bomba mediatica, quella che poi a fine partita deflagra: dandoci giorni di pioggia di schegge polemiche su giornali, radio, social e tv. Così è successo anche stavolta. Ambiente tossico, accuse incrociate, web scatenato e vai di popcorn, perché era stato proprio Rocchi a dettare la linea all’inaugurazione della sala var di Lissone il 4 ottobre: "Sui rigori abbiamo chiesto di tenere una soglia molto alta, vogliamo rigori molto molto seri“. E stavolta, non sembrava proprio serio.

 Tackleduro: la rubrica

Così “L’Inter non Var” è l’apertura semi polemica de La Gazzetta al lunedì, inedita visto che a maggio, quando Calvarese fischiò rigore per la Juve invece che fallo di Cuadrado su Perisic, la rosea titolò “Speranza al Cuadrado”: ferendo l’animo degli intellettualmente onesti. Insomma: già di buon mattino si sentiva l’odore del napalm e c’era il clima da blocchi contrapposti, anche perché arriviamo dal caso di Orsato: che non dà vantaggio alla Roma sul gol e che non fa nemmeno ripetere il tiro dal dischetto per l’irregolare ingresso in area di Chiellini. Ma stavolta è successa un’altra cosa. In questo caso il contatto tra il piede di Dumfries e quello di Alex Sandro c’è ma resta da capire se il tocco tra i due piedi, che nel calcio è consentito, sia da rigore o meno, dov’era la palla, eccetera. In campo l’arbitro ha fatto il gesto di “proseguire”, ma è stato richiamato al Var. E lì, con l’immagine rallentata e estrapolata dalla dinamica dell’azione, è diventata fallo da rigore. Se così fosse c’è stata una specie di moviola in campo, che è diversa dall’applicazione Var con i suoi rigidi protocolli. C’è chi dice che se l’arbitro non ha visto il tocco il richiamo al var è corretto, ma si può stabilire l’entità di un contatto per stabilire se sia fallo dal video?

Infine l’ultima obiezione: giusto sanare col video una svista sul campo. Ma, per prima cosa non siamo sicuri che quello sia un rigore o rigorino, è soggettivo e nessuno a parte l’arbitro e i calciatori l’ha visto dal rettangolo verde. In secondo luogo, allora, perché quando Calvarese fischiò un rigore che per lui stesso - oggi - ha sbagliato a dare, non fu richiamato al Var? Perché in quel caso il Var non intervenne per dire all’arbitro “guarda che è la gamba di Cuadrado che va tra quelle di Perisic”?

Per Cesari a Pressing: “Giusto punire il fallo di Dumfries, il Var deve intervenire". L’Onorevole La Russa aggiunge pepe al dibattito che ribolle: "Quando si ripetono più indizi fanno una prova: l'anno scorso c'è stato un rigore completamente inventato per fare andare la Juve in Champions. Quest'anno invece un rigore cercato con la lente d'ingrandimento". Moratti dice: "Non so se definirlo un rigorino, ma certamente la situazione ha un po' rovinato la partita”. Il designatore Rocchi da Radio 1 si dice soddisfatto delle direzioni: “I ragazzi hanno fatto una giornata veramente ottima, stiamo assistendo a bellissime partite ed è in parte anche merito dei nostri ragazzi. Quest'anno con un campionato assolutamente competitivo e col pubblico per gli arbitri è più difficile arbitrare". Fabrizio Biasin twitta:”Rocchi: ‘Giornata ottima per gli arbitri’. Eccolo il “difetto di comunicazione”: oggi #Rocchi non ci deve dire quanto è soddisfatto, ma il perché di certe decisioni”. “Mariani non ha visto il contatto, giusto che il var lo abbia corretto”. “Questo. Il resto son chiacchiere”.

A Tiki Taka il dibattito esplode. Per Zazzaroni è un “rigorino” da non dare anche se oggi li danno, ma “è l’opposto del rigore serio” di cui parlava il numero uno dell’Aia. Brosio ci propone la solita minestra: “quando c’è di mezzo la Juve esce sempre un pandemonio”. Per Cruciani dare quel rigore “è la fine del gioco del pallone” per la scarsa entità del contatto mentre per Mauro è “la moviola in campo”. Il tema è questo: può intervenire il var in questo modo? Anche al Club Caressa l’aveva detto: “Conosco a memoria tutto il regolamento ma non ci capisco più niente”. Nemmeno noi. E anche oggi sui quotidiani la battaglia continua: Il Giornale apre con “Var, espulsioni e rigorini. Allenatori nel mirino degli arbitri confusi”. Per Libero “arbitri, così non var”, mentre il Corriere dello Sport picchia forte in prima pagina: Il Var sotto accusa, con l’Ira di Inter e Napoli, coi nerazzurri che starebbero preparando un dossier sui torti subiti. Per Tuttosport “L’Inter è furiosa” in ‘spalla’ e sulla Gazzetta si torna a parlare di modificare il var. Fine delle inchieste, che stasera si gioca.

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