Genoa-Samp, il primo Derby dopo il crollo del Ponte Morandi

di Davide Capano –

Il calcio certe volte ti fa perdere la testa e mangiare il buio col pesto. Però non ti priva del cuore. Ecco perché Genoa-Samp di domenica alle 20.30, primo Derby genovese dopo il crollo del Ponte Morandi, metterà in evidenza quel grande muscolo che batte dentro al petto degli uomini.

Il Grifone di Jurić nelle ultime 5 partite ha raccolto solo due punti, pur pareggiando all’Allianz Stadium contro la Tiranna sabauda. La Doria di Giampaolo, invece, ne ha collezionati quattro. Entrambe le formazioni sono reduci da tre sconfitte consecutive e navigano nella colonna di destra della classifica rispettivamente a quota 14 e 15.

A Marassi sono previsti sguardi “charrúi”. Del resto la Superba è una città in cui si vedono volare i gabbiani dall’alto e non dal basso. Quagliarella, Piątek, Defrel e Kouamè sperano di illuminare la serata come fa la Lanterna con Genova, centro di cantautori, marinai e montagne aspre.

Il Derby, poi, è il luogo dove il “wow” copre gli sbadigli. Non è soltanto una gara, ma un romanzo in grado di tenere lo spettatore francobollato fino a quando il destino dei protagonisti non è compiuto. Come l’attacco della musica che riempie cervello e cuore.

Nota statistica? Il Genoa non vince la stracittadina dal Governo Renzi (8 maggio 2016, 0-3 con gol di Pavoletti e doppietta di Suso). Da allora tre hurrà blucerchiati e un pareggio per 0-0 nell’ultimo confronto dello scorso 7 aprile. I tifosi doriani, mio fratello compreso, possono iniziare a fare gli scongiuri… Cambierà il vento come a Palazzo Chigi?

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