Bernardeschi mette la freccia e sorpassa Dybala

di Valentina Alduini –

Una di quelle serate che, ogni calciatore professionista, sogna sin da quando tira i primi calci al pallone e, chissà quante volte, Federico Bernardeschi avrà sognato di giocare una partita come Juventus-Atletico Madrid, il big match vinto straordinariamente dai bianconeri e che ha consentito loro di qualificarsi per i quarti di Champions League. Se nella partita di andata a Madrid Bernardeschi era subentrato a pochi minuti dalla fine, rendendosi comunque pericoloso, nella gara di ritorno è partito da titolare dimostrando doti sontuose, capaci di deliziare gli occhi dei cultori del calcio.

Il carrarino, classe ’94, passato dalla Fiorentina alla Juventus nel luglio del 2017, ha iniziato un processo di crescita tutto suo, mettendosi sin dalle prime battute al servizio della squadra e lavorando duramente giorno dopo giorno per migliorare le sue doti tecniche e fisiche. Bernardeschi, nel corso del tempo, non ha mai mostrato segni di sofferenza innanzi alle scelte di Allegri che, parecchie volte, lo ha preferito ad altri compagni, uno su tutti Paulo Dybala.

Ed è proprio su Dybala che, con la prestazione di martedì sera all’Allianz Stadium, Bernardeschi ha messo la freccia andando ad effettuare un sorpasso nelle gerarchie della Juventus. Sì, perchè nonostante i 5 gol realizzati in Champions League e i 4 siglati in Serie A nella stagione in corso, l’argentino non sembra incidere quanto ci si attenderebbe. Infatti, nell’ultimo periodo, appare troppo spesso sottotono e lezioso, mostrando anche qualche calo di troppo a livello di mentalità. Ad esempio, nel match Atletico Madrid-Juventus, dove era stato schierato come titolare, Dybala non è riuscito ad imporsi   come un leader e a lasciare quel segno che tanto bene avrebbe fatto ai suoi.

Su Dybala e Bernardeschi sono state riposte molte aspettative in questi anni, sia da parte degli addetti ai lavori che dei tifosi e, se nella partita disputata al Wanda Metropolitano il 20 febbraio, la Joya non è riuscito a far gioire il popolo bianconero, nella super sfida di Torino Bernardeschi ce l’ha fatta… Eccome! Estro, duttilità, giocate di classe, sacrificio, grinta da vendere e lo sguardo di chi non ha nessuna voglia di mollare: ecco cosa è stato Federico Bernardeschi all’Allianz Stadium. Un assist al bacio per Cristiano Ronaldo sul primo gol e la conquista del rigore (che ha permesso di compiere definitivamente la remuntada) battuto e siglato proprio dal portoghese sono solo due delle perle di serata.

Dunque, dopo la grande notte dell’Allianz Stadium, l’ex giocatore della Fiorentina, ha davvero dimostrato di avere le carte in regola per imporsi e cercare di guadagnare un posto da titolare fisso nell’undici di Allegri. Oltre che all’allenatore toscano, l’exploit di Federico Bernardeschi farà certamente piacere anche al ct della Nazionale, Roberto Mancini. Il tecnico jesino, infatti, ha avuto un’altra dimostrazione di quanto talento è in grado di mettere a disposizione degli azzurri il 25enne di Carrara.

Dunque, Bernardeschi ha avuto a disposizione una grandissima occasione per mettersi in mostra agli occhi di tutti e si è fatto trovare pronto, entrando di diritto tra i migliori giocatori di Juventus-Atletico Madrid. Non solo. Federico è finalmente riuscito a togliersi qualche sassolino dallo scarpino nei confronti di coloro che si erano sino ad ora mostrati scettici innanzi alle sue doti.

Adesso, dopo questa prestazione suprema, Bernardeschi dovrà proseguire su questo cammino, perseverando nelle prestazioni positive e nel lavoro che sta svolgendo da quando è giunto, in punta di piedi e con estrema umiltà, alla Juventus. Come ha dimostrato, la voglia e lo spirito di sacrificio, non gli mancano di certo così come non è sprovvisto di classe.

Non resta che attendere le prossime partite della Juventus, a cominciare da quella di domenica 17 marzo, dove la Juventus giocherà in trasferta contro il Genoa. Massimiliano Allegri schiererà nuovamente titolare Bernardeschi o permetterà il contro sorpasso a Dybala? Il quesito è invitante e, certamente, resterà aperto sino a poche ore dall’inizio della partita.

 

 

 

 

 

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