L'avvenimento della finale di Coppa dei Campioni 1984-1985 non dovrà mai essere dimenticato: questo il monito dell'ex presidente italiano Gabriele Gravina
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41 anni fa andava in scena lo spettacolo macabro della finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool. L'ultimo atto del trofeo continentale più importante d'Europa ha avuto come luogo della messa in onda lo stadio Heysel di Bruxelles. I tifosi erano posti sulle due curve opposte dell'impianto ma un settore in particolare ospitava una zona neutra ospitante alcuni tifosi bianconeri.
Questo luogo, il settore Z, era adiacente agli Hooligans dei reds, che attaccarono i tifosi juventini. Il mancato ed errato intervento delle forze di polizia belga peggiorò la situazione, portando al crollo del muro della zona che schiacciò molte persone. Alla fine, si contarono 39 morti calpestati, soffocati, gettati nel vuoto, schiacciati e oltre 600 feriti. Il match fu comunque fatto giocare per motivi di ordine pubblico e la Juventus vinse la coppa per 1-0 grazie alla rete di Michel Platini.
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Il comunicato della FIGC
In occasione del 41esimo anniversario, Gabriele Gravina e la FIGC hanno deciso di commemorare la tragedia. All'inizio del museo di Coverciano sarà presente la maglia azzurra col numero 39 (deposta dalla delegazione italiana a Bruxelles nel 2015). Poi, sempre nel museo, verrà fatta una conferenza apposita dal titolo: "Nel ricordo dell'Heysel: memoria ed educazione civico-sportiva".
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