Per la finale col Friburgo, l'Aston Villa rinuncia alla maglia nera, associata dai tifosi a sconfitte e cattivi presagi
Il Friburgo rimonta e vola in finale di Europa League: invasione di campo e festa all'Europa Park
Mercoledì 20 maggio, alle ore 21:00, andrà in scena la finale di UEFA Europa League al Beşiktaş Park di Istanbul tra Friburgo e Aston Villa. La sfida che assegnerà il trofeo europeo sarà accompagnata anche da una scelta che ha già acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori: la scelta delle maglie da usare.
Il Friburgo, giocando "in casa", userà il kit rosso usato per i match europei casalinghi di questa stagione. Dall'altra parte il Villa, sorteggiato come "in trasferta", non può usare il suo kit di casa bordeaux e blu per questioni di sovrapposizione di colori con le maglie avversarie. A seguito di ciò, il club inglese ha confermato che sarà usata la terza maglia bianca in occasione della finale.
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La scelta della terza maglia
I tifosi del Villa saranno sicuramente contenti della scelta fatta dal club per quanto riguardala maglia da indossare durante la finale. Il motivo? Una serie di superstizioni nate negli ultimi anni attorno al kit ritenuto “maledetto”.Caricamento post Instagram...
La maledizione della seconda maglia
La leggenda della maglia maledetta nasce da una serie di risultati negativi accumulati nel tempo. Secondo i tifosi dell’Aston Villa, il kit nero sarebbe stato indossato in alcune delle partite più deludenti delle ultime stagioni, portando quindi a delle sconfitte anche inaspettate.
Un tifoso si è addirittura impegnato su X per determinare la percentuale delle vittorie del Villa in base alla divisa usata. Il risultato mostra come, pur avendo indossato la maglia nera da trasferta per 8 volte in stagione, la squadra di Unai Emery ha vinto solo 2 volte: contro il Tottenham in FA Cup a gennaio e contro il Bologna in Europa League il mese scorso.
Inoltre, con la maglia nera, gli inglesi hanno pareggiato 2 partite e hanno perso le restanti 4. Risultati che hanno quindi intimorito i tifosi ma che sono stati appagati dalla scelta della società.
Tra campo e scaramanzia
La vicenda della maglia nera dimostra ancora una volta quanto il calcio sia fatto non soltanto di tattica e numeri, ma anche di emozioni, riti e superstizioni. Dai calzini indossati sempre nello stesso modo ai percorsi identici verso il campo, ogni squadra custodisce le proprie tradizioni scaramantiche.
L'Aston Villa non è sicuramente l'unico caso noto. In Italia per esempio, anche il Milan era solito usare la divisa bianca di trasferta nelle varie finali di Champions disputate, per questioni di scaramanzia e che hanno indubbiamente portato bene ai rossoneri.
Per i tifosi inglesi quindi, evitare il kit “maledetto” rappresenta quasi un primo passo verso il sogno europeo. E se mercoledì sera dovesse arrivare il trionfo, la leggenda della maglia nera finirà inevitabilmente per diventare ancora più grande.
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