derbyderbyderby calcio estero Bale e l’esperienza con Zidane: “Lavoravamo poco e zero tattica: solo 15 minuti, prima dei big match”
LA CRITICA

Bale e l’esperienza con Zidane: “Lavoravamo poco e zero tattica: solo 15 minuti, prima dei big match”

Vincenzo Di Chio
Gareth Bale racconta i suoi anni ai Blancos tra stretegie di allenamento, il rapporto con Zidane e Ancelotti, i momenti più gloriosi con la maglia e i rapporti non del tutto ottimi con la stampa spagnola.
00:26 min

Negli ultimi anni della sua esperienza al Real Madrid, il rapporto tra Gareth Bale e Zinedine Zidane è stato spesso al centro di numerose polemiche. Bale nasce in Galles nel 1989 ed è stata una delle stelle più brillanti del calcio moderno: la sua vita calcistica inizia dal Southampton prima di esplodere definitivamente al Tottenham, dove diventa uno degli esterni più devastanti d'Europa.

Nel 2013 passa al Real Madrid per una cifra record vicina ai 100 milioni di euro, dove conquista numerosi trofei, tra cui 5 Champions League (epica la rovesciata in finale nel 2018). Dopo un rientro agli Spurs, Bale termina la sua carriera al Los Angeles FC, vincendo la MLS. Ora la sua vita sembra completamente dedicata al golf.

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Bale si racconta: tra polemiche, peso dei media e ricordi

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Il gallese ha rilasciato un'intervista al podcast Stick to Football Magazine, parlando della sua esperienza a Madrid e del modo di lavorare del tecnico francese. Tra ricordi, aneddoti e qualche frecciatina, Bale ha raccontato il modo diverso di vivere lo spogliatoio da parte dei due tecnici che ha avuto a Madrid: Zidane e Ancelotti.

Nel corso del podcast, l'esterno ha spiegato come al Real Madrid la priorità sia vincere la Champions League, sottolineando le difficoltà che incontravano in campionato, dominato da Barcellona o Atletico Madrid. Un po' irritato, il gallese è tornato anche su alcuni episodi che l'hanno visto protagonista, come il giorno in cui lasciò lo stadio prima della fine di una partita per evitare il traffico o la famosa vicenda dello striscione "Wales, Golf, Madrid": l'idea di alcuni tifosi era che per l'esterno le priorità fossero prima il Galles, poi il Golf e alla fine il Real; suggestioni che, secondo Bale, erano ingigantite soprattutto dai media spagnoli.

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Zidane e Ancelotti: due modi diversi di gestire lo spogliatoio

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Nella parte finale dell'intervista Bale ha parlato del lavoro svolto da Zidane e del rapporto con lo spogliatoio:

"Ha giocato anche nel calcio italiano e conosceva bene l'aspetto difensivo, però non faceva molto... Sapevamo che se avessimo giocato contro Bayern o Barcellona facevamo un po' di tattica, contro le altre squadre no: possesso palla, tiri in porta, porticine piccoli, normale allenamento e si finiva la. Prima delle grandi partite c'erano 15 minuti di tattica. Lui partecipava con noi agli allenamenti specie quando era il secondo di Ancelotti, le gambe non reggevano più ma il suo tocco era ancora fantastico".

Alcune indiscrezioni parlano del rapporto tra i due non idilliaco in quanto il tecnico avrebbe preferito alcune volte altri giocatori rispetto al gallese; anche il clima mediatico attorno al giocatore avrebbe contribuito ad alimentare la distanza tra i due. Parole al miele invece quelle rivolte a Carlo Ancelotti: "Aveva una gestione del gruppo magnifica, se non giocavi ti faceva sentire comunque parte integrante della squadra, come se fossi il suo migliore amico. Aveva quella capacità immane di tenere tutti felici e contenti". Nonostante questi piccoli disguidi, Gareth Bale, con Zidane in panchina, ha vinto 3 Champions League consecutive, 1 Liga, 2 Supercoppe Uefa, 1 Coppa del Mondo.