Il Barcellona, dopo aver archiviato la brutta sconfitta per 4-0 contro l'Atletico Madrid, si prepara alla sfida questa sera contro il Girona. L'obiettivo è quello di vincere e convincere, dando un segnale forte al Real Madrid, attualmente a +2 sui catalani dopo la vittoria per 4-1 con la Real Sociedad. Tra i pilastri su cui farà affidamento mister Flick, si trova indubbiamente il giovane centrale Pau Cubarsí. Il classe 2007 conta già 32 presenze in stagione, una vera e propria certezza per una difesa complicata come quella catalana.
INTERVISTE
Cubarsi ricorda l’infortunio al volto: “Mi chiamavano dipendente di McDonald’s”

BARCELLONA, SPAGNA - 30 APRILE: Raphinha dell'FC Barcelona (a destra) festeggia con il compagno di squadra Pau Cubarsi dopo il terzo gol della squadra, un autogol segnato da Yann Sommer dell'FC Internazionale (non in foto) durante la semifinale di andata della UEFA Champions League 2024/25 tra FC Barcelona e FC Internazionale Milano all'Estadi Olimpic Lluis Companys il 30 aprile 2025 a Barcellona, Spagna. (Foto di David Ramos/Getty Images)

Il gioco iper offensivo di Flick necessita di difensori rapidi e atletici per coprire il tanto campo lasciato alle spalle. Inoltre essi devono essere sempre attenti per mantenere coordinata la linea difensiva utile a gestire la trappola del fuorigioco. Da questo punto di vista, le qualità atletiche, mentali, fisiche e tecniche di Ronald Araujo e Pau Cubarsí li rendono i centrali perfetti per sostenere il pesante sistema del mister tedesco. Proprio il giovane canterano del Barça ha recentemente rilasciato un'intervista all'Equipe in cui racconta un episodio esplicativo per mostrare la sua personalità.
Pau Cubarsí e la maschera protettiva
—Durante il match di Champions League tra Barcellona e Stella Rossa (5-2), il canterano blaugrana ha riportato un profondo taglio al volto in uno scontro con Uros Spajic. È il 6 novembre 2024 a Belgrado, da questo punto in poi il calciatore ha dovuto indossare una maschera protettiva che gli ha procurato difficoltà e situazioni ironiche. Pau Cubarsí ha parlato così dell'episodio: "In una giocata, ho abbassato la testa, l'avversario ha alzato la gamba e mi ha colpito in faccia. Ho visto il sangue iniziare a scorrere, i miei compagni si sono preoccupati e hanno chiamato il medico. Durante l'intervallo, il medico mi ha detto che avrei avuto bisogno di punti di sutura."

Il calciatore ha aggiunto dei dettagli divertenti sulla situazione medica: "Per prima cosa, gli ho chiesto di lasciarmi fare un selfie da mandare a mia madre per dirle che stavo bene, ma anche per conservare il ricordo [ride]. Per poter giocare contro la Real Sociedad qualche giorno dopo, ho dovuto indossare una tuta protettiva che mi faceva sembrare un dipendente del McDonald's. I miei compagni di squadra mi chiamavano il dipendente del McDonald's".
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