- Notizie Calcio
- Calcio Italiano
- Calcio Estero
- Calciomercato
- Streaming
- eSports
- DDD X EVENTS
- Redazione
L'aria che si respira a Barcellona profuma di duro lavoro e regole militari, tutto questo da quando sulla panchina blaugrana, si è seduto il sergente di ferro Hansi Flick. L'allenatore tedesco si è sempre contraddistinto per la sua serietà e la sua dedizione totale al lavoro, un mix che porta le sue squadre a rendere al 200%, sia a livello di gioco che di testa e muscoli.
E a svelare cosa succede davvero dietro le quinte ci hanno pensato Pedri e Ferran Torres. I due talenti spagnoli hanno confessato l'ossessione del tecnico per un dettaglio, ovvero la puntualità. Il regime imposto da Flick prevede la tolleranza zero. Sgarrare anche di poco costa carissimo. "Se arrivi con soli 10 minuti di ritardo il giorno della partita, la multa è di 40.000 euro", ha spiegato Pedri. E se i minuti di ritardo sono 20? Fai prima a restare direttamente a casa.
L'ossessione dell'orologio imposta da Flick ha rafforzato legami inaspettati. Pedri e Ferran Torres, oltre ad essere estremamente affiatati in campo, dimostrano di avere una grande intesa anche nella vita di tutti i giorni. Ferran Torres ha infatti rivelato di avere qualche problema cronico di ritardo quando si mette alla guida. La soluzione l'ha servita su un piatto d'argento lo stesso centrocampista canario: "Faccio io da tassista a Ferran e lo passo a prendere, altrimenti le multe sarebbero assicurate", ha messo sorridendo.
Ma oltre alle regole militari di Flick c'è stato spazio anche per parlare della diretta concorrente per la Liga e rivale storica, ovvero il Real Madrid. Mettendo da parte per un attimo la rivalità secolare, ai due talenti blaugrana è stato chiesto quale giocatore ruberebbero volentieri ai Blancos per portarlo a Barcellona. La risposta dei due spagnoli? Un coro unanime, senza pensarci su mezza volta: "Kylian Mbappè."
Per quanto dure possano sembrare, le regole di Flick hanno avuto il merito di riportare i catalani nella loro giusta dimensione. Prima dell'arrivo del tecnico tedesco, l'ambiente blaugrana aveva vissuto un periodo decisamente negativo. I giocatori erano liberi di fare tutto, e questo ha portato il club a sprofondare fino a giocarsi l'Europa League, una competizione che ad una squadra come il Barcellona sta inevitabilmente stretta. Da due anni a questa parte, però, la musica è cambiata. Grazie agli allenamenti massacranti e al vero e proprio servizio militare imposto dal sergente Flick, il Barcellona è tornato ad essere la macchina da guerra di un tempo. Non solo i blaugrana sono tornati a dominare in Liga, ma hanno ripreso a sfornare fenomeni e, soprattutto, ad incutere di nuovo timore nelle notti di Champions League.
© RIPRODUZIONE RISERVATA