Berlino è biancorossa, dopo una storica coreografia: Polter su rigore e l’Union fa festa

Berlino è biancorossa, dopo una storica coreografia: Polter su rigore e l’Union fa festa

Polter regala dal dischetto il primo storico derby di Bundesliga tra Union ed Hertha Berlino ai padroni di casa. Ad una settimana dai 30 anni della caduta del Muro una sfida con poche occasioni: un palo, tanto entusiasmo, partita interrotta per 5′, 10 di recupero e rigore perfetto al novantesimo.

di Emanuele Landi

L’Alte Försterei  è cornice del primo derby in Bundesliga tra Union ed Hertha Berlino. L’ultima tra due squadre della capitale tedesca risale a 42 anni or sono (Hertha vs Tennis Borussia stagione 1976/77). L’unicum deriva dall’attuale prima stagione nella massima serie per l’Union che ospiterà i rivali dell’Hertha. Si tratta di un esordio molto particolare in vista di una ricorrenza storica. Il 9 novembre, infatti, cadrà la ricorrenza di 30 anni esatti dalla caduta del Muro. Sarebbe stato emozionante giocare proprio in quella data ma l’Union si è opposta: “Per noi il ricordo della caduta del Muro è troppo importante, in un giorno così storico non vogliamo giocare a calcio”. In realtà in quel giorno l’Union sarà sul campo del Mainz e l’Hertha ospiterà il Lipsia perchè non si può evitare di continuare il campionato ma l’importante è non farlo con gli ex amici.

Tra gli anni ’70 e ’80 biancorossi e biancoblù non erano affatto rivali. Il motto era “Hertha e Union, una nazione”. Due tifoserie accomunate dalla rivalsa contro la squadra pupilla della Stasi, la Dynamo Berlino e da un medesimo destino tra campionati minori e mai di vertice. Ci fu anche la storica partita della riunificazione giocata il 27 gennaio 1990. Fu un’amichevole e vinse l’Hertha 2-1 e protagonista fu Axel Kruse. A quella partita era presente allo stadio Olimpico anche Dirk Zingler attuale patron dell’Union. Poi le generazioni cambiano e da lì in poi la fratellanza si è trasformata in rivalità. L’Hertha, nome di donna tra l’altro, fu fondata su un battello, noleggiato in segno di pace dai sostenitori dell’Union dopo un derby turbolento. Agli ordini del direttore di Aytekin ecco il derby particolare in questo campionato, essendo Berlino l’unica città ad avere una stracittadina in questa stagione di Bundesliga.

Le due squadre avversarie in incontri ufficiali solo in 4 circostanze in Bundesliga 2 tra il 2010 e il 2013. Due pareggi e una vittoria a testa ma sempre per chi era in trasferta. I biancorossi stanno soffrendo come prevedibile: cinque sconfitte nelle ultima sei ad eccezione della vittoria sul Friburgo. Gli “Eisernen” neopromossi occupano il 15esimo posto in classifica sul filo nella zona rossa, conquistando 6 punti su 7 in casa e questo preoccupa l’Hertha oggi ospite. L’ “Alte Dame”, invece, è a metà classifica ma dopo 3 successi ha trovato un magro bottino (1 punto nelle ultime due). Arrivano entrambe da una sconfitta in campionato ma le squadre hanno trovato rispettivo riscatto in settimana in DFB Pokal, la coppa di Germania. Infortunati Promel, Gogia ed Abdullahi tra i biancorossi e Stark, Maier, Friede e Lowen tra i biancoblù oltre a Darida out per squalifica.

Il peggior attacco della Bundesliga contro una squadra equilibrata che soffre nell’ultimo quarto d’ora. Derby che chiude un sabato scoppiettante per la decima giornata di Bundes. Il primo derby in Bundesliga di Berlino dopo la fine della “Guerra Fredda”. Oltre a Tennis Borussia e Dynamo figurano Tasmania 1900 Berlino e il Blau-Weiß Berlin come altre squadre della capitale ma fino ad oggi si erano giocati solo i derby di “Berlino Ovest”. Oggi al di là del risultato questa gara fa la storia. I capitani Trimmel e Ibisevic guidano le proprie squadre nel primo derby di Bundesliga tra Berlino Ovest contro Berlino Est con soli 30 km di differenza a separare le due sedi. Coreografie in stile “ateniese” da brividi per una sfida storica in un Alte Försterei esaurito nei 22mila posti sito nel quartiere di Kopenick di Berlino Est.

Passano soli due minuti e l’Union va vicinissimo alla rete del vantaggio: pennellata dalla destra di Andersson, testata a schiacciare di Lenz che si stampa sul palo destro e una volta attraversata la linea finisce sul fondo. Il primo tentativo dei biancoblu è ancora frutto di un colpo di testa di Lukebakio da buona posizione centrale per Gikiewicz. Partita che rispecchia lo stile derby e che nel primo quarto di gara è particolarmente combattuta e piena di contrasti. Inizio intenso dell’Union che poi cala i ritmi, complici anche le fatiche di coppa e la sfida trova equilibrio.

Al 25′ il tentativo aereo di Schlotterbeck imbeccato in area da Lenz termina alto e non crea pericoli. L’Union, però, ha un approccio migliore e si nota anche dal numero di conclusioni dopo mezzora (6-1). Al 35′ altra soluzione di testa: è Grujic a provarci senza inquadrare lo specchio e sparando alto. Gentner al 39′ cerca la soluzione col tacco su cross dalla destra di Trimmel ma viene murato. Uno dei migliori della prima frazione è l’ex Borussia Dortmund insuperabile Subotic. L’ultima conclusione, se pur centrale, è di marca Union con Ingvartsen che da lontano ci prova ma non sorprende Jarstein. Padroni di casa migliori nella prima frazione ma non basta e si va a riposo a reti bianche.

Grande spettacolo sugli spalti ad inizio ripresa che vede anche un cambio per parte. Subentrano Mess tra le fila dell’Union e Lowen per l’Hertha. Troppo entusiasmo con il lancio di alcuni petardi che dopo pochi minuti obbligano la sospensione del match per circa cinque minuti. Ambiente focoso sugli spalti ma in campo si lotta in una gara molto corretta. Il primo giallo arriva al 64′ per irregolarità di Schlotterbeck che regala conseguente punizione di 25 metri calciata da Lowen di poco sopra la traversa. L’Hertha comincia a crescere e va vicina alla rete con 68′ quando Ibisevic viene anticipato in presa bassa dall’estremo difensore dell’Union. Al 72′ il belga Boyata è il primo giocatore degli ospiti ad essere ammonito per intervento a gamba alta.

Sulla palla scodellata in mezzo c’è qualche protesta da parte dei padroni di casa per un lieve contatto commesso da Wolf. Tutto regolare per Aytekin che dopo silent check fa proseguire il gioco. Ingvartsen ci prova col destro al minuto 78 ma non inquadra di poco l’incrocio dei pali alla destra di Jarstein. Covic nel finale inserisce Kalou al posto di Ibisevic. Clamorosa svolta del match al 86′: Gentner viene atterrato da Boyata in area. Il direttore di gara richiamato al Var conferma la sua decisione. Il neoentrato Polter calcia forte e riesce a battere Jarstein nonostante la deviazione. Vantaggio Union che si conferma abile nell’ultimo sesto di gara, porzione, invece, sofferta dai biancoblu.

Nel lungo finale occasione per Lukebakio fermato in uscita da Gikiewicz e poi Friedrich allontana a porta vuota. I tiofsi dell’Hertha alzano altro fumo in campo bruciando delle maglie dei rivali. Dopo 11 minuti di recupero l’Union si porta a casa il primo storico derby: vince Berlino Est in una sfida non bellissima con un rigore di Polter che regala una gioia ai suoi tifosi e dà respiro in classifica. Sfida corretta sul terreno di gioco rovinata sugli spalti dai tifosi ospiti.

Union (3-4-2-1): Gikiewicz; Friedrich, Schlotterbeck, Subotic; Trimmel, Gentner, Andrich, Lenz; Ingvartsen (90+5′ Ryerson), Bulter (46′ Mess); Andersson (79′ Polter). All. Fischer
Hertha (4-2-3-1): Jarstein; Klunter, Boyata, Stark, Mittelstadt; Grujic, Skjelbred (46′ Lowen); Wolf, Lukebakio, Dilrosun, Ibisevic (81′ Kalou). All. Covic
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