Il calcio moderno ci ha abituato a ritmi frenetici e calendari intasati, ma quello che si prospetta per Michael O'Neill ha il sapore di un’impresa d'altri tempi. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla BBC, il tecnico 56enne starebbe per accettare una sfida doppia e simultanea: guidare l'Irlanda del Nord verso i Mondiali del 2026 e, contemporaneamente, salvare il Blackburn Rovers dal baratro della retrocessione in Championship.
LA SUGGESTIONE
Blackburn e Irlanda del Nord: ipotesi doppia panchina in arrivo per O’Neill

Blackburn chiama, O'Neill risponde?
—La situazione in casa Blackburn è critica. Il club del nord dell'Inghilterra naviga attualmente in acque agitate, intrappolato in una zona retrocessione che scotta e che minaccia il futuro della gloriosa società. Per raddrizzare la rotta, la dirigenza dei Rovers ha individuato in O'Neill "l'uomo della provvidenza", chiedendogli di sedersi sulla panchina fino al termine della stagione.

Se la Federazione nordirlandese (IFA) dovesse dare il via libera a questo insolito "prestito", i tempi sarebbero strettissimi. L'allenatore potrebbe infatti debuttare già questa domenica a Londra, nel delicato match in trasferta contro il Queens Park Rangers.
L'ostacolo Italia e il bivio Mondiale
—Il vero nodo della questione resta però l'impegno con la nazionale. L'Irlanda del Nord si trova in un momento cruciale del suo percorso: il prossimo marzo affronteràl'Italia nella semifinale dei play-off per l'accesso alla Coppa del Mondo del 2026. Una sfida da dentro o fuori che richiede una preparazione meticolosa. In caso di successo contro gli Azzurri, la nazionale di O'Neill si giocherebbe poi il biglietto per l'America contro la vincente di Galles-Bosnia.
Gestire la pressione di un'intera nazione e, nello stesso tempo, lo stress settimanale di un campionato logorante come la Championship rappresenta un azzardo tattico e mentale non indifferente. Michael O'Neill si troverebbe ad allenare un club nel weekend per poi trasformarsi in selezionatore durante le pause internazionali. Un equilibrismo che pochi allenatori hanno sperimentato nella storia recente del calcio europeo.
Un precedente che fa discutere
—Non è la prima volta che si sente parlare di doppio incarico. Solitamente però queste situazioni si risolvono con la scelta di una delle due strade. In questo caso, l'accordo prevedrebbe una scadenza a breve termine con il Blackburn (giugno 2026) proprio per permettere al tecnico di tornare a concentrarsi esclusivamente sulla nazionale. Resta da capire se i tifosi, sia dei Rovers che della "Green and White Army", accoglieranno con favore questa condivisione di energie o se temeranno che la distrazione possa compromettere entrambi gli obiettivi.
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