Il cammino europeo di Brann e Bologna torna ad incrociarsi. Le due squadre, infatti, dopo essersi affrontate nella fase campionato di Europa League saranno protagoniste anche ai play-off: andata in Norvegia e ritorno al Dall'Ara. La squadra di Alexandersson è stata una delle rivelazioni della prima parte della competizione: si è distinta per personalità e abnegazione in campo internazionale, ottenendo risultati di rilievo contro avversari quotati, ma porta con sé anche delle fragilità che riguardano il reparto difensivo.
IL FOCUS
Brann, l’orgoglio di Bergen: alla scoperta della squadra di Alexandersson

Brann, l'orgoglio di Bergen
—Il Brann è uno dei club più seguiti e radicati in Norvegia, storicamente considerato l’“orgoglio di Bergen” grazie a una tifoseria molto calda e a una forte identità popolare; pur non essendo una potenza continentale, vanta una solida tradizione nazionale con tre titoli di campione (1962, 1963, 2007) e sette Coppe di Norvegia, l’ultima nella stagione 2022-2023, oltre al miglior risultato europeo rappresentato dal quarto di finale di Coppa delle Coppe 1996-1997 e da una successiva qualificazione alla fase a eliminazione diretta di Coppa UEFA.

Negli ultimi quindici anni il percorso è stato altalenante, con retrocessioni nel 2014 e nel 2021, quest’ultima accompagnata da uno scandalo interno e da una frattura con i tifosi, ma la reazione è stata rapida, con promozione, ricostruzione tecnica e ritorno stabile ai vertici dell’Eliteserien, chiudendo due stagioni consecutive nelle prime posizioni alle spalle del Bodø/Glimt e ritrovando continuità anche nelle competizioni europee.
Il percorso in Europa League
—Il cammino europeo del Brann è iniziato dai preliminari di Champions League, dove il doppio confronto con il Salisburgo, che ha premiato gli austriaci, ha interrotto la corsa verso la massima competizione. Retrocesso agli spareggi di Europa League, il club norvegese ha cambiato marcia, eliminando prima gli svedesi dell’Häcken e poi l’AEK Larnaca.
Nella League Phase sono arrivati sei punti nelle prime tre giornate. Le vittorie contro Rangers e Utrecht hanno dato peso alla classifica e credibilità internazionale, mentre la sconfitta per 2-1 sul campo del Lille è maturata in una gara comunque equilibrata.

Nelle tre successive uscite stagionali in Europa, la compagine norvegese ha imposto lo 0-0 al Bologna (in trasferta) e pareggiato con il Midtjylland (3-3), che ha chiuso in terza posizione, e PAOK (1-1). Nove punti totali, 24° posto, ultimo disponibile per la qualificazione ai play-off, con annessa beffa per lo Young Boys, penalizzato da una differenza peggiore rispetto a quella del Brann.
Da Elland a Finne, gli uomini del Brann
—Nel reparto arretrato spicca Eivind Helland, centrale classe 2005, già utilizzato con continuità e considerato il punto di riferimento della linea pur in un contesto difensivo che concede più di quanto vorrebbe. Sulla trequarti il profilo più tecnico è Emil Kornvig, danese del 2000 passato dal calcio italiano con le maglie di Cosenza e Cittadella, oggi utilizzato come numero dieci e regista offensivo tra le linee, spesso cercato dagli esterni con palloni di ritorno.

L’esperienza davanti è garantita da Bård Finne, attaccante simbolo della rinascita recente del club, decisivo nella promozione e nella vittoria della coppa nazionale, mentre Ulrik Mathisen occupa stabilmente la corsia destra, puntando l’uomo e cercando cross e traversoni bassi. Sul lato opposto il terzino Soltvedt è uno dei principali fornitori di assist stagionali e rappresenta una fonte costante di spinta.
Alexandersson, il condottiero
—La squadra è guidata da Alexandersson, tecnico che ha dato una struttura riconoscibile e coerente. Il Brann sviluppa gran parte del proprio gioco sulle fasce, cerca spesso il fondo e porta molti uomini nella metà campo offensiva.

La produzione di occasioni nasce dal lavoro degli esterni e dei terzini, con frequenti palloni arretrati verso la trequarti. Questo atteggiamento porta volume offensivo ma espone anche a transizioni difensive delicate, aspetto che si è visto nelle ultime gare di campionato, dove la squadra ha concesso gol con regolarità.
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