PREGA TROPPO E NON HA SONNO

Brasile, il San Paolo non ne vuol più sapere di André Anderson: il motivo è incredibile!

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Una vicenda paradossale, che riguarda un giocatore il cui cartellino è di proprietà della Lazio del presidente Lotito
Sergio Pace
Sergio Pace Redattore 

Sfortunata la parentesi al San Paolo per André Anderson. Il trequartista brasiliano classe '99 della Lazio, in prestito al Tricolor Paulista dall'aprile 2022, è tornato a Formello dopo essere stato scaricato per un motivo assurdo.

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San Paolo, André Anderson scaricato perché prega troppo 

Per André Anderson il prestito al San Paolo non è stato di certo entusiasmante. Solo 12 presenze in poco più di un anno dal suo arrivo al club paulista. Rendimento e numeri tali da non indurre il San Paolo ad esercitare il diritto di riscatto in favore della Lazio.

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Ma c'è di più. Secondo quanto riportato dal portale brasiliano UOL, il San Paolo avrebbe deciso di scaricare definitivamente André Anderson perché accusato di pregare troppo: "(André Anderson) scendeva alla Baixada Santista con grande frequenza, partecipava a preghiere di lunga durata che si protraevano fino all’alba. Il risultato è stato meno sonno". Con questa motivazione il club brasiliano ha criticato, e difatti scaricato, il trequartista di proprietà della Lazio (è legato ai biancocelesti da un contratto fino al 2025)Finita l'esperienza (non indimenticabile) al San Paolo, André Anderson tornerà dunque a Formello in attesa di una nuova sistemazione.

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