Lamine Yamal sventola la bandiera palestinese durante la parata del Barcellona. Scoppia il caso con il ministro israeliano Katz e Hansi Flick

Lamine Yamal

"Grazie a Dio non sono madridista": la maglia speciale sventolata da Lamine Yamal

Il Barcellona è per il secondo anno di fila campione di Spagna. Un titolo conquistato in grande stile, blindato matematicamente nel Clasico contro il Real Madrid. Lunedì scorso, il giorno dopo il trionfo, la città è stata invasa dalla classica Rua, la parata celebrativa sul bus scoperto. Durante i festeggiamenti, però, un gesto ha rubato la scena. Lamine Yamal ha chiesto a un tifoso di lanciargli una bandiera della Palestina. Il fuoriclasse l'ha sventolata davanti alla folla e ha poi postato l'immagine sui social, scatenando un'ondata mediatica clamorosa amplificata dai suoi oltre 42 milioni di follower. A causa del conflitto in corso, il gesto è diventato immediatamente un caso di Stato.

Yamal Palestina

Yamal Palestina
BARCELLONA, SPAGNA - 10 MAGGIO: Lamine Yamal del FC Barcelona, assente per infortunio, passa davanti al trofeo LaLiga EA Sports mentre si dirige verso il podio dei vincitori dopo aver sconfitto il Real Madrid e aver conquistato il titolo LaLiga, al termine della partita LaLiga EA Sports tra FC Barcelona e Real Madrid CF allo Spotify Camp Nou il 10 maggio 2026 a Barcellona, Spagna. (Foto di David Ramos/Getty Images)

GUARDA IL CALCIO IN STREAMING GRATIS SU BET365

La durissima replica del Ministro Katz

Il governo di Israele ha reagito con estrema fermezza. Israel Katz, Ministro della Difesa israeliano, ha accusato pubblicamente su X il giovane talento di voler incitare contro Israele e fomentare l'odio mentre i soldati combattono contro l'organizzazione Hamas. "Chi appoggia questo tipo di messaggi deve chiedersi: è umanitario? È morale?", ha scritto Katz in un messaggio pubblicato anche in spagnolo.

Oltre all'attacco personale rivolto al giovanissimo esterno, l'offensiva diplomatica del Ministro israeliano ha investito in pieno anche i vertici istituzionali del club catalano. Katz, infatti, ha espresso e condiviso pubblicamente la sua "aspettativa e desiderio" che l'intero FC Barcellona si smarchi e prenda ufficialmente le distanze dai fatti accaduti durante la parata celebrativa. Il messaggio inviato alla dirigenza blaugrana suona a tutti gli effetti come un vero e proprio ultimatum. Per il governo di Israele, la società campione di Spagna deve chiarire in forma "inequivocabile" che all'interno della propria istituzione non c'è assolutamente spazio "per l'incitazione né per l'appoggio al terrorismo". Una patata bollente pesantissima che ora rischia di infiammare non solo gli spogliatoi, ma anche i corridoi dirigenziali del club.

Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Bet365

Streaming gratis
Live Streaming

Il richiamo di Hansi Flick e la libertà di Yamal

La polemica è rimbalzata inevitabilmente anche nelle sedi istituzionali del club, finendo al centro della conferenza stampa di Hansi Flick prima della sfida contro l'Alavés. Il tecnico tedesco ha ammesso chiaramente che il gesto non gli è piaciuto, confermando di aver incontrato il giocatore per parlarne privatamente. Tuttavia, Flick ha cercato di spegnere l'incendio sottolineando un punto fondamentale. Yamal è ormai maggiorenne e, di conseguenza, è libero di prendere le proprie decisioni e assumersene la responsabilità.

GUARDA IL CALCIO IN STREAMING GRATIS SU BET365

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti