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Ha avuto un passato in Serie A come attaccante. Stiamo parlando di Cristiano Ronaldo? Forse, ma anche di Vitali Kutuzov, centravanti che ha avuto fortune decisamente inferiori rispetto a quelle dell'asso portoghese che, però, ai tempi dello Sporting Lisbona (parliamo degli inizi della carriera di CR7) condivideva la stanza proprio con un giovanissimo Ronaldo che faceva molte domande proprio a Kutuzov, reduce da una stagione in Italia con la maglia del Milan.
Uno era un attaccante affermato reduce da un'esperienza nel club forse più importante al mondo dell'epoca, l'altro un giovane sbarbato che stava crescendo in Portogallo prima del trasferimento in Inghilterra. Kutuzov e Cristiano Ronaldo condividevano la stanza allo Sporting e proprio il secondo era curiosissimo dell'esperienza a Milano del primo, come affermato dallo stesso ex Bate Borisov in una recente intervista.
Oggi 45enne, Kutuzov ha affermato nelle parole riportate da 'Fanpage': "Cristiano era appena stato promosso in prima squadra dalle giovanili, io mi ero già ambientato allo Sporting e lui fu mandato a vivere con me. Abbiamo trascorso molto tempo insieme, potevamo sederci e parlare. Cristiano faceva domande sul Milan. A quel punto era già nato Milan Lab, e lui faceva domande anche su quello: nuove tecnologie, lavorare con il corpo. Era già interessato a tutto questo e io l'ho condiviso con lui. Cristiano era sinceramente interessato al Milan. Sognava le sfide della vita, voleva capire com'era lì".
L'ex giocatore anche del Bari ha aggiunto su Cristiano Ronaldo: "Cristiano ha sempre sognato di essere il migliore. Ronaldo era anche preoccupato del suo aspetto: cerette continue, specchi, tagli di capelli, gel. Aveva un atteggiamento maniacale verso tutto questo. Una lotta continua con sé stesso, il desiderio di essere migliore, più bello: c'era qualcosa che non andava nel suo viso a quei tempi. A me non importava, ma per Cristiano fu un disastro. Voleva cambiare".
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