L'ex difensore ha completamente cambiato vita dopo le vicende giudiziarie degli ultimi anni: adesso è Pastore Evangelico

DANI ALVES GRANDE ASSIST IN MESSICO

Dani Alves colpisce ancora: sterza, mette a terra l'avversario e fa l'assist per il gol

Dopo 931 partite su un campo da calcio, Dani Alves ha dovuto giocare la partita più delicata della sua vita: quella contro la condanna per violenza sessuale. Dopo le recenti accuse, come ricordiamo, l'ex difensore ha passato 14 mesi in carcere prima di essere rilasciato grazie all'assoluzione da parte dell'Alta Corte di Giustizia della Catalogna. Da quel momento, l'ex terzino brasiliano ha completamente cambiato vita e ora è Pastore Evangelico.

Dani Alves: "Il calcio non salva la vita. La vera libertà è salvarsi dai peccati"

"Il calcio non salva nessuno, sono qui per annunciarvi Cristo". Dani Alves ha ricominciato da qui, dopo aver chiuso con un capitolo della vita. Dopo i tanti trofei vinti in carriera, l'ex terzino aveva perso la bussola finendo ma alla fine è riuscito a ritrovare "la retta via". Uscito dal carcere per l'assoluzione arrivata dopo aver scontato 14 mesi di condanna per violenza sessuale, il brasiliano adesso si è posto una missione importante: andare in giro per il mondo nella veste di pastore evangelico. Non rinnega il passato, ci ha fatto i conti.
Dani Alves
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Durante la sua tappa in Argentina ha parlato di sé e del cambiamento radicale che ha attraversato: "L'Argentina è un Paese che ha una passione speciale per il calcio ma è il momento di cambiare direzione. Vengo qui a dichiarare Cristo". Quando gli è stata chiesta la domanda più scontata, Dani Alves non si è tirato indietro. Al contrario. Dopo che un partecipante all'incontro gli ha chiesto se la coppia migliore fosse Messi-Jordi Alba oppure Messi-Dani Alves, l'ex Barcellona ha risposto: "La coppia migliore è quella con Cristo".

Durante l'incontro, inoltre, il classe '83 ha voluto parlare anche del suo periodo più difficile: i 14 mesi passati dietro le sbarre. Alves era stato accusato nel 2023 per violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 23 anni e per questo era stato condannato, l'anno dopo, a 4 anni di prigione (in primo grado). Nel marzo dello scorso anno, alla fine, è stato assolto perché la testimonianza della vittima "non era sufficiente per mantenere la condanna dell'accusato". L'assoluzione destò molto scalpore dato che il difensore aveva più volte cambiato versione.

Dani Alves consola Neymar
Dani Alves conforta Neymar dopo la sconfitta del Brasile contro la Croazia al Mondiale 2022 (Foto di Michael Steele/Getty Images)

Il brasiliano ha ripercorso quell'esperienza parlando di libertà fisica e libertà spirituale: "Il carcere è soltanto un luogo fisico, la vera libertà deriva dalla liberazione dai nostri peccati - continua Alves - A volte pensiamo di essere liberi, ma in realtà siamo più prigionieri che liberi, perché la grande prigione dell'essere umano è il peccato". Questo è il concetto cardine della dottrina di Dani Alves: la Fede come strumento di rinascita,

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